Autismo, volontariato e territorio: l’esperienza di Officina 025 a Gallarate
Dalla fragilità relazionale alla costruzione di percorsi di autonomia e lavoro: l’associazione Officina 025 di Gallarate è stata protagonista di Soci All Time
A Gallarate esiste un luogo dove le fragilità non vengono nascoste ma trasformate in possibilità. Un lavoro fatto di relazioni, tempo condiviso, piccoli gesti quotidiani che diventano grandi conquiste. Si tratta di Officina 025, associazione nata dall’esperienza diretta di famiglie che convivono con l’autismo e che oggi rappresenta una delle realtà più attive e significative del territorio.
Protagonista della nuova puntata di Soci All Time, format radiofonico di Radio Materia realizzato in collaborazione con Csv Insubria, è Stefano Colombo, presidente dell’associazione. Durante l’intervista il presidente ha raccontato la storia, i progetti e soprattutto il senso profondo di un lavoro che dura dal 2012.
Officina 025 nasce dall’incontro di 13 soci fondatori – famiglie, professionisti e operatori della neuropsichiatria infantile – uniti da una domanda semplice e urgente: come affrontare insieme una diagnosi di autismo e il futuro dei propri figli? Da lì prende forma un percorso di mutuo aiuto, confronto e condivisione delle esperienze, che ben presto diventa qualcosa di più strutturato.
Grazie alla collaborazione con il Comune di Gallarate, l’associazione ottiene uno spazio in via Marsala 11, ristrutturato grazie a una raccolta fondi da circa 50mila euro. È qui che prendono vita attività di aiuto compiti, rinforzo alla lettura e scrittura, psicomotricità, gioco-motricità e supporto alle famiglie. «Il gioco è uno strumento fondamentale per imparare a stare in relazione con gli altri, rispettare le regole e scoprire il mondo», aggiunge il presidente Colombo.
Scuola, autonomia e socializzazione
Con il passare degli anni i bambini crescono, e con loro crescono anche i bisogni. Officina 025 intercetta una delle sfide più grandi per le famiglie: cosa succede dopo la scuola? Come si costruisce un futuro possibile per ragazzi e adulti con autismo? Nascono così i percorsi di autonomia, dalla gestione della casa alla spesa, dalla cucina alla condivisione dei ruoli, fino ai progetti di socializzazione in città.
Tra le esperienze più innovative c’è “Pagine che includono”, progetto sostenuto da Fondazione Varesotto: «Un vero e proprio laboratorio di digitalizzazione di testi, in cui un gruppo di ragazzi con autismo impara a lavorare su libri e documenti, utilizzando scanner professionali e software dedicati», ha spiegato Stefano Colombo. Un’attività che ha già superato ogni aspettativa e che guarda apertamente al lavoro come prospettiva concreta.
Non solo autonomia individuale, ma anche rete
Officina 025 collabora con altre associazioni, realtà sportive e del terzo settore, convinta che nessuno possa farcela da solo. Dallo sport alla cultura, dal sostegno dei Lions fino ai nuovi progetti abitativi per il “dopo di noi”, l’associazione costruisce quotidianamente comunità.
«Non dobbiamo proteggere i nostri ragazzi sotto una campana di vetro – ha spiegato Colombo – ma aiutarli a trovare il loro posto nel mondo, valorizzando i loro punti di forza», ha concluso il presidente.
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