Varese
Gaza vista dagli occhi di Omar Al Qattaa: una mostra allo spazio CLIP del liceo Frattini
Sabato 10 gennaio 2026, alle ore 11, la vetrina espositiva riprende l’attività dopo le vacanze natalizie inaugurando una mostra intitolata “Sotto il cielo di Gaza”
Sabato 10 gennaio 2026, alle ore 11, lo “Spazio CLIP ”, vetrina espositiva del Liceo Artistico Frattini di Varese, riprende l’attività dopo le vacanze natalizie inaugurando una mostra intitolata “Sotto il cielo di Gaza” che comprende una serie di fotografie scattate nel 2024 dal reporter free- lance palestinese, Omar Al Qattaa. (foto tratto dal profilo Instagram)
La mostra viene organizzata con il sostegno e la collaborazione di Amnesty International Lombardia con la finalità di sensibilizzare ulteriormente alunni, genitori, amici del Liceo, la cittadinanza varesina in merito alle tragiche problematiche di sopravvivenza della popolazione palestinese, che si sono generate in seguito al conflitto ancora in corso a Gaza.
La mostra rimarrà aperta dal 10 gennaio sino al 2 febbraio 2026, festività escluse, e sarà visitabile durante gli orari di apertura del Liceo, sia al mattino che al pomeriggio.
Omar Al Qattaa è un fotografo palestinese di Gaza City, Palestina, che attualmente lavora per AFP.
Prima della guerra a Gaza, Omar ha lavorato come fotografo freelance per oltre 10 anni con numerose organizzazioni umanitarie e per i diritti umani, sia internazionali che locali, e con i media di Gaza. Nel suo lavoro, Omar ha catturato sia le difficoltà della vita dei Palestinesi sotto l’occupazione israeliana sia la bellezza della Striscia di Gaza, delle sue coste e del suo patrimonio storico, nonché lo spirito del suo popolo: la sua forza, dignità, generosità, resilienza e creatività.
Omar è uno dei pochi fotografi coraggiosi rimasti nel nord della Striscia di Gaza dopo l’inizio della guerra israeliana nell’ottobre del 2023. Testimone e vittima al tempo stesso, egli ha documentato e denunciato incessantemente l’impatto devastante sulla popolazione palestinese di Gaza degli attacchi israeliani, degli sfollamenti e della negazione degli aiuti umanitari. Le sue immagini potenti non solo hanno fornito una preziosa testimonianza di ciò che altrimenti sarebbe passato inosservato, ma hanno anche contribuito ad amplificare la richiesta di fine della guerra e la ricerca di giustizia e pace. Le sue foto sono apparse su importanti emittenti televisive, quotidiani e riviste internazionali come il Washington Post, il New York Times, l’Economist, The Atlantic (per il quale le sue opere sono state inserite nella rubrica “Immagini dell’anno 2024”), The Guardian, Le Figaro, BBC, CNN e France 24.

