Invecchiamento attivo, sport e comunità: il modello europeo raccontato a Radio Materia
A Materia l’incontro tra esperienze italiane e portoghesi: al centro un modello europeo che mette le persone anziane al cuore della comunità, tra attività fisica, relazioni sociali e qualità della vita
Una nuova puntata di Soci All Time, il format radiofonico di Radio Materia realizzato con Csv Insubria, racconta di una comunità e di un’idea semplice ma potente: invecchiare bene è possibile, se lo si fa insieme.
Negli studi di Materia si sono incontrate esperienze locali e internazionali grazie alla presenza di una delegazione arrivata dal Portogallo. Ospiti della trasmissione Rui Baptista, responsabile tecnico del settore sport e salute della municipalità di Vila Nova de a Famalicao, e Abrao Costa, formatore ed ex ambasciatore del progetto Erasmus+, hanno raccontato un progetto che da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento a livello europeo per l’invecchiamento attivo.
La delegazione è stata accompagnata da Stefano Bottelli di Stare Bene Insieme aps, associazione del territorio che porta avanti un progetto gemello tra le province di Milano e Varese.
Un modello che mette le persone al centro
Il progetto, nato più di vent’anni fa nel comune portoghese, coinvolge oggi circa 5mila persone e si fonda su una rete strutturata che unisce sport, salute e relazioni sociali. Un sistema che conta 32 professionisti, tra istruttori sportivi, terapisti e operatori qualificati, e che lavora in sinergia con associazioni locali, medici di base, università e strutture sportive.
L’obiettivo non è solo promuovere l’attività fisica, ma migliorare la qualità della vita, contrastare l’isolamento e ritardare il ricorso a cure sanitarie più invasive. Un approccio preventivo che porta benefici non solo alle persone coinvolte, ma all’intera comunità, alleggerendo nel tempo anche il sistema di welfare.
Sport, inclusione e democrazia: la visione europea
Non è un caso che questo progetto sia stato riconosciuto dall’Unione Europea come best practice nel campo dello sport e dell’invecchiamento attivo, grazie al sostegno del programma Erasmus+ Sport. Come spiegato da Abrao Costa, si tratta di una visione olistica, che considera lo sport uno strumento fondamentale per favorire inclusione, partecipazione e dialogo tra generazioni.
Un’idea di Europa che non si limita alla sanità, ma che guarda prima di tutto alla qualità della vita, anche oltre gli 80 o i 90 anni, valorizzando la partecipazione attiva delle persone all’interno delle proprie comunità.
Lo scambio con il territorio varesino
L’incontro ha rappresentato anche un momento di confronto concreto con il territorio. L’associazione Stare Bene Insieme APS, da tempo impegnata sul fronte del benessere e delle relazioni sociali, ha trovato nel modello portoghese un riferimento operativo da cui partire. Da qui è nato il progetto “Migliori anni”, già attivo in alcune realtà locali, che replica l’impostazione di Famalicao: attività sportive coordinate, collaborazione con medici di base e monitoraggio degli impatti sulla salute.
Un vero e proprio scambio di competenze, in cui il Varesotto porta in dote l’attenzione alle relazioni sociali e il Portogallo condivide un sistema organizzativo strutturato e misurabile.
Comunità più forti, persone più felici
Il messaggio che emerge è chiaro: investire sull’invecchiamento attivo significa investire su famiglie più solide, comunità più coese e società più sane. Un percorso che passa dalla collaborazione tra associazioni, istituzioni e cittadini, seguendo quella logica di “ecosistema” che l’Unione Europea promuove sempre più nei suoi programmi.
Un’esperienza che, partita da una città portoghese, oggi parla anche al Varesotto e indica una direzione possibile: mettere le persone al centro, per costruire futuro.
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