Iscrizione liste di leva: No, non è ritornato il servizio militare obbligatorio
Si tratta di un atto amministrativo al quale i comuni devono adempiere ogni anno, anche se la leva militare obbligatoria è sospesa dal 2005
A gennaio diversi Comuni hanno diffuso una comunicazione per ricordare l’obbligo di iscrizione alle liste di leva per i ragazzi che compiono 17 anni nel 2026. L’avviso è stato pubblicato anche da alcune amministrazioni della provincia di Varese e potrebbe aver generato allarmismo e dubbi in chi lo avesse visto per la prima volta. Si tratta però di un atto amministrativo a cui tutti i Comuni devono adempiere e non c’è quindi nessun ritorno della leva militare obbligatoria.
Come funziona l’iscrizione alle liste di leva
L’obbligo di iscrizione alle liste di leva riguarda tutti i cittadini italiani (o stranieri che prevedono di diventare tali entro l’anno) di sesso maschile che nel corso dell’anno compiono 17 anni. Per il 2026 riguarda quindi i ragazzi nati nel 2009.
La procedura prevede prima di tutto la pubblicazione del manifesto con cui il sindaco avvisa l’inizio della procedura. L’elenco è compilato in autonomia dagli uffici comunali incrociando i dati dell’Anagrafe, dopodiché viene pubblicato sull’albo pretorio, dove è possibile consultarlo e segnalare eventuali errori. A questo punto, le liste aggiornate vengono inviate al Ministero della Difesa.
Nessun ritorno del servizio militare obbligatorio
La pubblicazione delle liste di leva non prevede in alcun modo il ritorno del servizio militare obbligatorio. La compilazione delle liste è infatti un atto amministrativo che si è sempre ripetuto ogni anno, anche dopo la sospensione della leva militare obbligatoria.
Il servizio militare obbligatorio in Italia è stato sospeso (non abolito) il primo gennaio 2005 dalla Legge 23 agosto 2004, n. 226 (nota anche come Legge Martino), che ha di fatto trasformato le forze armate in un modello interamente professionale al quale si aderisce in maniera volontaria.
Come stabilito dal Codice dell’Ordinamento militare, la leva militare obbligatoria potrebbe venire ripristinata con un decreto del Presidente della Repubblica previa deliberazione del Consiglio dei Ministri nel caso in cui la mobilitazione richieda un organico superiore al personale militare volontario disponibile. Questa situazione si potrebbe verificare solo nei casi in cui venga deliberato lo stato di guerra, oppure l’Italia si ritrovi coinvolta in una grave crisi internazionale che richieda l’aumento delle forze armate.
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