Lavoratori al freddo nei supermercati: la denuncia della Fisascat Cisl dei Laghi
Il sindacato spiega di aver ricevuto numerose segnalazioni e accusa le aziende di non garantire condizioni minime di benessere nei luoghi di lavoro, a scapito della salute del personale
Condizioni di lavoro inaccettabili per molte lavoratrici e lavoratori della grande distribuzione nei territori di Varese e Como. È quanto denuncia la FISASCAT CISL dei Laghi, che comunica di aver ricevuto numerose segnalazioni da parte del personale costretto a operare in ambienti troppo freddi, con impianti di climatizzazione insufficienti o malfunzionanti.
«Che si tratti di una scelta dettata dalla tutela dei bilanci o, al contrario, di problemi di manutenzione degli impianti, la solfa non cambia – dichiara Giuseppe D’Aquaro, segretario generale della Fisascat Cisl dei Laghi –. Dicembre e gennaio sono mesi freddi, non è una sorpresa. È dovere del datore di lavoro farsi trovare pronto e garantire condizioni adeguate». D’Aquaro critica duramente l’improvvisazione aziendale, che sembra invece estremamente puntuale nel pianificare ferie e permessi in funzione del flusso clienti, ma trascurata quando si tratta di tutelare la salute del personale.
Ore in cassa senza potersi muovere
Le testimonianze arrivate alla Fisascat parlano di turni interi passati al freddo, spesso seduti alla cassa, senza nemmeno la possibilità di alzarsi o muoversi. Una condizione che incide pesantemente sulla salute e sul benessere delle persone, oltre a porre problemi di conformità alle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
“La responsabilità è delle aziende”
La sigla sindacale non accetta giustificazioni: se gli impianti non funzionano o non vengono manutenuti, si tratta di responsabilità precise. E il prezzo di queste inefficienze continua a ricadere solo sui lavoratori. «Non è una fatalità – afferma la Fisascat – ma una scelta, o un’incuria, che porta sempre allo stesso risultato: dipendenti lasciati al freddo mentre i grandi marchi continuano a macinare fatturati».
La FISASCAT CISL dei Laghi chiede interventi urgenti per il ripristino di condizioni di lavoro dignitose: il microclima nei luoghi di lavoro non può essere sacrificato «sull’altare del risparmio o della cattiva organizzazione».
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