“Massima vicinanza alla famiglia Costanzo”, le parole del sindaco di Arona dopo la tragedia di Crans-Montana

Il primo cittadino e deputato Alberto Gusmeroli interviene dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Tra le vittime anche la sedicenne cresciuta sul Lago Maggiore

Arona bandiere mezz'asta Crans Montana

La speranza di un miracolo si è spenta con il passare delle ore, lasciando spazio a un’incredulità che unisce il Lago Maggiore e Crans-Montana. La tragedia consumatasi sulle Alpi svizzere nella notte di Capodanno ha colpito duramente il Verbano quando è arrivata la conferma ufficiale della scomparsa di Chiara Costanzo. La ragazza, che aveva solo 16 anni, era originaria di Arona, città dove era cresciuta e aveva frequentato le scuole prima di trasferirsi a Milano con la famiglia.

«Non si riesce a farsi una ragione. Abbiamo sempre sperato in un miracolo», ha commentato il sindaco Alberto Gusmeroli descrivendo lo sgomento della comunità per quanto accaduto nel locale svizzero avvolto dalle fiamme. Il dramma ha toccato da vicino anche il comune di Baveno, data la notizia del coinvolgimento del diciannovenne Gregory Esposito, rimasto sempre tra le fiamme del Constellation.

Attraverso una diretta social, il primo cittadino di Arona – città lacustre che ha abbassato le bandiere del Municipio a mezz’asta – ha voluto dedicare un pensiero alle giovani vittime: «Una preghiera per ragazzi feriti e mancati alla vita a un’età. L’attenzione alla sicurezza deve sempre essere massima, sia per quanto riguarda gli eventi, sia nel lavoro di tutti i giorni. È qualcosa di troppo importante». Il sindaco ha poi rivolto un ringraziamento ai medici italiani e svizzeri, agli operatori sanitari e ai cronisti giunti sul posto, ribadendo la profonda partecipazione della città al lutto dei parenti. «La massima vicinanza alle famiglie delle vittime e nel caso di Arona, la famiglia Costanzo, che in molti in città conoscono», ha concluso Gusmeroli, facendosi portavoce del sentimento dei molti cittadini che ricordano Chiara e i suoi primi passi in città.

Alle parole di Gusmeroli seguono quelle del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana: «Esprimo il profondo cordoglio di tutta la Lombardia e la mia personale vicinanza a la mamma e il papà di Chiara Costanzo, ai fratelli, agli amici e ai compagni di scuola: un dolore immenso per una giovane vita spezzata troppo presto. Chiara, 16enne studentessa eccellente del liceo scientifico Moreschi di Milano, era capitata per caso in quel locale di Crans-Montana insieme agli amici, perché negli altri non avevano trovato posto. Appassionata di ginnastica acrobatica, generosa e solare, diffondeva buonumore ovunque: una ragazza d’oro, apprezzata da tutti. Riposa in pace».

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Pubblicato il 04 Gennaio 2026
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