Mobilità transfrontaliera, Licata (FI): “Approvate le mie proposte nella riforma del trasporto regionale”
Oltre 86.000 veicoli al giorno attraversano i valichi del Varesotto, del Comasco e del Sondriese: la riforma punta a ridurre traffico e disagi
La riforma del trasporto regionale approvata oggi in Consiglio regionale include importanti novità sulla mobilità transfrontaliera, grazie agli emendamenti rivendicati dal consigliere Giuseppe Licata di Forza Italia, componente della Commissione Trasporti.
Il nuovo testo introduce nel quadro normativo lombardo disposizioni volte a rafforzare la collaborazione tra Lombardia e i territori svizzeri confinanti, in particolare il Canton Ticino. Un tema strategico, sottolinea Licata, per le province di Varese, Como e Sondrio, attraversate ogni giorno da migliaia di lavoratori frontalieri.
Licata ha illustrato i contenuti dei suoi emendamenti, accolti integralmente nella legge. Tra le principali novità: l’inserimento della promozione di accordi e collaborazioni con i Cantoni svizzeri e le altre Regioni e Province Autonome confinanti negli obiettivi della legge regionale 6/2012; l’istituzione di tavoli di concertazione tra enti di confine; l’avvio di un processo di armonizzazione tariffaria tra i servizi di trasporto lombardi e quelli svizzeri; l’introduzione di strategie di coordinamento tra i rispettivi servizi ferroviari.
«Un primo passaggio importante – dichiara Licata – se si considera che nel solo 2023, nei valichi delle province di Varese, Como e Sondrio, sono transitati in media oltre 86.000 veicoli al giorno. Con questi interventi normativi possiamo iniziare a costruire una mobilità realmente integrata, moderna, sostenibile, al servizio di imprese e cittadini».
Il consigliere di Forza Italia evidenzia anche l’importanza del percorso partecipativo che ha portato al testo approvato: «Questa iniziativa colma un vuoto normativo e recepisce le sollecitazioni emerse durante le audizioni che ho promosso in Commissione. L’obiettivo è offrire una risposta concreta alle legittime istanze di mobilità dei frontalieri, ma anche dare nuovo slancio all’economia transfrontaliera che caratterizza in modo profondo il nostro territorio».
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