Mongolfiere e passione: il cielo del Varesotto nelle parole del pilota Stefano Venegoni
L’Arcadia Fly Team da dieci anni promuove il volo aerostatico nel territorio di Fagnano Olona, avvicinando curiosi e appassionati a questa affascinante disciplina
Uno sport, una tradizione, un modo per guardare il mondo da un’altra prospettiva. È il volo in mongolfiera il cuore dell’intervista radiofonica andata in onda su Radio Materia, che ha visto come protagonista Stefano Venegoni, giovane pilota varesino e voce appassionata dell’Arcadia Fly Team, realtà attiva da dieci anni sul territorio di Fagnano Olona.
Un volo che parte da terra
Nato come passione, diventato impegno serio e organizzato, il volo aerostatico secondo Stefano non è solo questione di aria calda e panorami mozzafiato. È, prima di tutto, «una disciplina che richiede preparazione, responsabilità e lavoro di squadra». Nell’intervista, Venegoni spiega con precisione le tappe per conseguire il brevetto da pilota, distinguendo tra l’uso privato, più legato all’attività amatoriale, e quello commerciale, riservato a chi accompagna i passeggeri in voli turistici.
L’Arcadia Fly Team: dieci anni tra cielo e terra
Il team di Fagnano è formato da appassionati e volontari che si occupano di tutte le fasi operative: dal gonfiaggio della mongolfiera al recupero dopo l’atterraggio. «Nessun volo si fa da soli – racconta Venegoni – ogni decollo è il risultato di una squadra che lavora in sintonia». L’attività del gruppo si muove tra sport e promozione del territorio, con eventi e dimostrazioni che avvicinano il pubblico a questa forma di volo antico ma ancora pieno di fascino.
Panorami e racconti sopra le nuvole
Non mancano gli aneddoti curiosi: trasvolate al tramonto, incontri inaspettati, brindisi dopo l’atterraggio. Volare in mongolfiera, dice Stefano, è «un’esperienza che apre letteralmente gli occhi, ti mette in contatto con la natura e con il paesaggio in un modo unico». Una visuale a 360 gradi che diventa anche occasione di riflessione e racconto.
Giovani e mongolfiere: una sfida aperta
Infine, nell’intervista si affronta il tema del ricambio generazionale: come tramandare questa passione? «In Italia – osserva Venegoni – c’è ancora poca cultura del volo libero tra i giovani, ma qualcosa sta cambiando». L’invito è a lasciarsi incuriosire, ad avvicinarsi a una disciplina che unisce tecnica e poesia, gioco di squadra e libertà.
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