nothingtodowithyou è il singolo di presentazione della band varesina Minerva
Un gruppo alternative/indie rock che mescola emo, elettronica e pop in uno stile da loro definito “prog pop”. Questo è il suo primo singolo
nothingtodowithyou è il singolo di presentazione dei Minerva, giovane band varesina al passo d’esordio in collaborazione con Dissonance e con distribuzione Believe. Band nata nel 2023 è formata da Federico Civelli alla chitarra, Tommaso De Bortoli alla voce, Christian Peruzzi al basso, Oscar Pozzi alla batteria.
Il brano, è uscito il 16 gennaio 2026, è il primo estratto dall’EP di debutto canUrelate?, che vedrà la luce nel corso dei prossimi mesi.
Le sonorità di nothingtodowithyou introducono perfettamente al particolare “prog pop” di cui la band si fa portatrice: un sound che unisce influenze derivate dall’alternative rock, dall’emo, dall’indie e dall’elettronica, con l’orecchio per le belle melodie che non lascia però mai in secondo piano l’attenzione alla qualità dello strumentale, evidente già dal riff introduttivo del brano e che trova massima espressione nel bridge che evoca un’improvvisazione da jam session jazzistica.
«nothingtodowithyou è un viaggio mentale claustrofobico dentro la psiche di qualcuno che si sente consumato da pensieri ossessivi, insicurezze profonde e una costante autoanalisi che sfocia in auto-sabotaggio», raccontano i Minerva a proposito del brano. Il testo esplora il conflitto interiore tra desiderio di liberazione e la sensazione di essere intrappolato nei propri stessi schemi mentali, con il costante dubbio per cui tutto possa essere realtà o paranoia.
Ascolta nothingtodowithyou:
LA BAND
Minerva è un gruppo alternative/indie rock varesino che mescola emo, elettronica e pop in uno stile da loro definito “prog pop”. Le canzoni, in lingua inglese, uniscono melodie orecchiabili a strutture complesse; il sound è caratterizzato da atmosfere leggere, arrangiamenti sofisticati e un cantato che alterna parti delicate a scream di derivazione hardcore. I testi si muovono tra l’analisi delle relazioni nell’epoca digitale, alienazione, iperconnessione, amore frammentato e un’introspezione lucida su insicurezze e senso di inadeguatezza. Il risultato è una proposta che dà voce a un disagio autentico generazionale, costruendo un universo sonoro personale, stratificato e profondamente emotivo. Tra le influenze: Origami Angel, The 1975, Closure in Moscow, Nothing but Thieves; nei live, la band è ispirata dall’apertura strutturale della fusion con l’incorporazione di parti di improvvisazione.
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