Piera Macchi non sarà tra i tedofori: “Ma sono l’unica varesina che ha ottenuto risultati nello sci”
Tra la fine degli anni '70 e i primi anni '80 era nella squadra rosa di discesa. Un palmares di tutto rispetto e un'olimpiade mancata per un piede rotto il mese prima dei giochi
È arrabbiata Piera Macchi, protagonista della “valanga rosa” negli anni ’70/’80. È la sciatrice che, più di ogni altro, ha ottenuti risultati nello sci in provincia di Varese. Il suo nome è legato a quelli di Claudia Giordani, Maria Rosa Quario, Daniela Zini e Paola Magoni, tutte campionesse. Lei mancò di pochissimo l’accesso alle olimpiadi di Lake Placid: « Avevo ottenuto il pass, con i risultati raggiunti in coppa. Ma mi ruppi un piede un mese prima dei giochi e quel sogno è svanito. Per questo mi sarebbe piaciuto correre con quella fiamma olimpica che ho sfiorato. Invece nulla. Mi sono anche candidata, ma nessuno mi ha chiamato».
È la mancanza di memoria a bruciare di più a Piera: «Io sono una persona schiva. Non mi piace apparire. Ma quei giochi vogliono dire tanto per me, per i risultati che ho ottenuto. Davvero un grande dispiacere non essere stata minimamente ricordata».
Non è l’unica di quel gruppo a essere lasciato da parte: «È successo anche a Claudia Giordani ai Giochi di Torino. So che si è candidata ancora per correre a Milano. Chissà se questa volta la coinvolgono…».
Per Piera, quel periodo ricco di risultati e di soddisfazioni è stato anche motivo di frustrazioni: « Io spesso arrivavo prima alla fine della prima manche ma alla seconda non completavo il risultato anche a causa di un ambiente che non mi ha mai coccolato. Io non ho mai avuto raccomandazioni, i risultati che ho raggiunto sono frutto delle mie sole forze. Mi sarei aspettata un trattamento diverso».

Quella chiamata, che non è arrivata, avrebbe restituito un po’ di gratitudine a quella ragazza che ha portato il nome di Besnate e di Gallarate in giro per il mondo: « Andrò comunque alle Olimpiadi ma come volontaria. Mi hanno assegnato allo stadio di Rho Fiera».
Nemmeno a Bormio o a Cortina per vedere scendere la Goggia o la Brignone: «Vedrò lo skate. Me lo farò andare bene lo stesso».
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