Un anno di “Insubria Moving”: oltre 700 studenti coinvolti per promuovere sport, salute e inclusione
Iniziative sportive, incontri nelle scuole e attività inclusive hanno coinvolto migliaia di giovani in un percorso educativo che unisce salute, benessere e comunità. All'evento conclusivo presente l'atleta paralimpico Alessandro Andreoni
Si è chiuso con una giornata di festa e riflessione al PalaCus Insubria di Varese il progetto “Insubria Moving” (Movimento, Opportunità, Valorizzazione,Inclusione: Nuove Strategie per i Giovani), un’iniziativa della Provincia di Varese in collaborazione con Ats Insubria, Camera di Commercio, Università dell’Insubria e altri enti del territorio, pensata per promuovere tra i giovani i valori dello sport, del movimento e della prevenzione. In dodici mesi di attività sono stati coinvolti direttamente circa 700 ragazzi, provenienti da 43 scuole del territorio, con oltre 35mila giovani che hanno avuto contatti con le azioni del progetto. Sono stati svolti 18 attività e 13 laboratori sportivi ed educativi attraverso eventi, iniziative pubbliche e azioni di comunicazione. Un progetto che ha messo al centro il benessere fisico e mentale, la prevenzione del disagio giovanile e la
promozione di stili di vita sani.
Sport come motore di salute e prevenzione
Il bilancio, secondo i promotori, è più che positivo. «I risultati sono ottimi – ha spiegato Salvatore Gioia, direttore generale di Ats Insubria – Siamo riusciti a inserire “Insubria Moving” nella più ampia programmazione delle scuole che promuovono salute. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di usare lo sport come prima azione di prevenzione primaria: per allontanare il rischio delle malattie croniche, ma anche per affrontare un’altra grande urgenza di oggi, ovvero il disagio giovanile. Lo sport aiuta i ragazzi a trovare equilibrio, a superare momenti di difficoltà e a evitare derive pericolose, che troppo spesso finiscono sulle cronache».
Oltre 100mila euro per un anno di attività
Il progetto è stato finanziato con fondi dell’Unione Province Italiane, tramite un bando del Ministero dell’Istruzione, per un importo complessivo di oltre 100mila euro. A coordinare le attività è stata la Provincia di Varese, insieme a un’ampia rete di partner: ATS Insubria, la Prefettura, l’Ufficio scolastico territoriale, l’Università dell’Insubria, diverse associazioni sportive tra cui i Canottieri Luino, e le realtà del terzo settore Arcobaleno e Gulliver.

«Lo spirito dell’iniziativa è stato quello di fare prevenzione attraverso lo sport – ha commentato Marco Magrini, presidente della Provincia di Varese – Viviamo un momento difficile, in cui i giovani sono esposti a fenomeni drammatici, dai casi di violenza tra coetanei al disagio psicologico. Le istituzioni devono rispondere con azioni concrete: non solo vigilanza, ma anche educazione e prevenzione. Lo sport insegna regole, rispetto, sana competizione. Dobbiamo coinvolgere anche chi normalmente non fa attività fisica, lavorando in rete con scuole, comuni e realtà del territorio».
Anche la Camera di Commercio di Varese ha sottolineato il valore dell’iniziativa e il suo radicamento territoriale: «Camera di Commercio – ha dichiarato Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio di Varese – ha sostenuto con convinzione INSUBRIA M.O.V.I.N.G. proprio per valorizzare un territorio capace di offrire ai giovani strumenti concreti per il loro benessere. Vogliamo rendere i ragazzi consapevoli che la nostra provincia è attenta alle loro esigenze e promuove lo sport in modo inclusivo. Eventi come questo dimostrano come il nostro contesto locale sia il luogo ideale per crescere, scoprendo il valore formativo dell’attività fisica e rafforzando il senso di comunità».
Inclusione e territorio: lo sport che unisce

Alla manifestazione conclusiva che si è svolta nel pomeriggio di sabato 17 gennaio, era presente l’atleta paralimpico della Polha Varese Alessandro Andreoni. Il giocatore della Nazionale di para ice hockey, ambasciatore delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, ha raccontato i suoi traguardi e l’importanza dello sport nella sua vita: «Mi sento fortunato a vivere in una città come Varese, che può contare su un impianto sportivo bello e accessibile, dove posso allenarmi ogni giorno. L’hockey mi ha permesso di tenere insieme studio, lavoro e impegno sportivo, ma andare sul ghiaccio resta sempre il momento più bello della giornata. Iniziative come Insubria Moving sono importanti perché fanno capire ai ragazzi che lo sport può essere una grande opportunità di crescita».
“Insubria Moving” ha avuto, infatti, anche una forte impronta inclusiva, con il coinvolgimento di giovani con disabilità e l’organizzazione di eventi sportivi accessibili a tutti. «Lo sport deve essere per tutti – ha ribadito Magrini – Lo abbiamo dimostrato con eventi come il passaggio della fiaccola olimpica a Varese, che ha visto oltre 20mila partecipanti. Vogliamo una provincia che fa dello sport un valore condiviso, che include, che educa e che costruisce salute».

Nel pomeriggio di oggi i ragazzi sono sttai copinvolti nelle dimostrazioni di diverse discipline sportive: ì arti marziali e autodifesa, dance crew, pause attive, ginnastica artistica e tessuti aerei, guidate da istruttori qualificati e pensate per coinvolgere attivamente i partecipanti. A chiudere la giornata, una merenda finale come momento di condivisione e conclusione simbolica del progetto.
La chiusura del progetto non è un punto d’arrivo, ma una tappa di un percorso che, nelle intenzioni degli organizzatori, continuerà anche nei prossimi anni, rafforzando il legame tra sport, educazione e benessere delle giovani generazioni.
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