Una fotografia artistica del Lago di Varese nel cuore della Questura in ricordo di Fabio Mondora

Presentata questa mattina la foto donata dall'associazione Varese Nascosta che completa l'arredo della sala riunioni intitolata al Vice Questore a tre anni dalla morte

fabio mondora questura di varese

Un’immagine che cattura la bellezza del territorio per vestire il luogo dove ogni giorno si programma la sicurezza della provincia. Questa mattina, giovedì 22 gennaio, la Questura di Varese ha vissuto un momento di profonda commozione e condivisione con la presentazione dell’opera “Tramonto sul Lago di Varese”. Lo scatto, realizzato dal fotografo varesino Walter Capelli e donato dall’associazione “Varese Nascosta”, è stato collocato nella sala riunioni del primo piano, lo spazio intitolato alla memoria del Vice Questore Fabio Mondora, a tre anni dalla morte.

Un omaggio tra arte e memoria

La cerimonia ha segnato il completamento simbolico di un ufficio che non è solo un luogo burocratico, ma il fulcro operativo della Polizia di Stato a Varese. La fotografia, che ritrae uno degli scorci più iconici del territorio, è stata accolta come un segno di vicinanza tra la cittadinanza e le istituzioni. Il Questore ha sottolineato come questo spazio rappresenti il “cuore pulsante” dove i funzionari si ritrovano ogni mattina per coordinare le attività sul campo.

«Questo momento rappresenta il traguardo di un percorso iniziato da Michele Morelli per dare il giusto riconoscimento a Fabio Mondora, una figura fondamentale che incarna la Questura di Varese. Questa sala riunioni è il nostro cuore pulsante, dove ogni mattina programmiamo l’attività operativa in un ambiente che rafforza lo spirito di squadra; il completamento della sala è avvenuto proprio ora con la fotografia del lago di Varese al tramonto. Ringrazio il signor Prefetto, la famiglia di Fabio, l’associazione “Varese Nascosta” per il prezioso contributo e tutti i colleghi che hanno collaborato a questo progetto», le parole di Carlo Mazza, Questore di Varese.

«Ho partecipato con grande piacere all’inaugurazione dello spazio dedicato a Fabio Mondora – ha commentato il Prefetto Salvatore Pasquariello -, ricordando bene la sofferenza del dottor Michele Morelli per la perdita non solo di un collega, ma di un vero amico. In questo caso è estremamente appropriato il detto secondo cui non vale tanto quanto si è vissuto, ma l’impronta che si è lasciata: vostro marito e papà (ha detto rivolgendosi ai parenti presenti, ndr) ha lasciato un segno incancellabile nel cuore di molte persone, come dimostra la continuità del suo ricordo. Mi unisco alla vostra gioia nel ricordare un uomo stimato da tutti, poiché questi segni danno continuità alla famiglia della Questura e rendono onore al contesto dell’intera provincia».

La benedizione dello spazio è stata affidata a Monsignore Giorgio Spada, Cappellano della Polizia di Stato: «Questi segni esterni, come questa sala e lo spazio della prefettura dedicati alla figura di Fabio Mondora, hanno la funzione di ricordarci non solo quello che è stato in passato, ma anche quello che è il presente oggi» .

La gratitudine della famiglia e dell’autore

Particolarmente toccante è stato l’intervento di Cristiana Mondora, che ha ringraziato la Polizia di Stato per la vicinanza costante dimostrata negli anni: «Desidero esprimere il mio profondo ringraziamento a tutti voi per come ci siete stati vicini in questi anni e per l’appoggio costante che ho ricevuto. Anche a nome di Fabio, sono certa che lui apprezzi sinceramente tutto ciò che è stato fatto per voi ragazzi; grazie davvero a tutti».

A chiudere il cerchio è stata l’emozione di Walter Capelli, l’autore della fotografia: «Mi stupisco che un’immagine scattata puramente per svago, pur non essendo io un paesaggista, sia diventata un elemento di così grande effetto in un luogo tanto importante. Sono davvero onorato che uno scatto nato così dal nulla abbia ricevuto questo riconoscimento».

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Pubblicato il 22 Gennaio 2026
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