Una rara sindrome le ha cambiato la vita ma Lila Madrigali è rinata: “Musica e scrittura come cura”
La voce del Camper delle Berve si racconta a Radio Materia in un'intervista che ripercorre la sua prima vita, il buio della malattia e la ripartenza grazie ai medici ma anche grazie al suo lato artistico
Una diagnosi rara, la Sindrome di Ehlers-Danlos, ha cambiato radicalmente la vita di Lila Madrigali. Ma invece di arrendersi, l’artista ha trasformato quella sfida in un nuovo inizio. Giornalista, scrittrice e musicista, Lila ha raccontato il suo percorso di rinascita ai microfoni di Radio Materia, in un’intervista intensa e ispirata.
La disabilità come punto di partenza
«Quando il corpo cambia, tutto cambia – ha raccontato Lila Madrigali durante l’intervista – ma da quella fragilità è nata una forza nuova». È così che ha preso forma una carriera rinnovata, costruita sull’ascolto di sé, sulla creatività e sulla condivisione. La disabilità, anziché chiuderla, le ha aperto nuovi orizzonti.
Il progetto più emblematico di questa trasformazione è Disabili Solari, un’iniziativa social pensata per raccontare la disabilità da un punto di vista attivo e luminoso, lontano dai cliché vittimistici. «Voglio mostrare che si può vivere con entusiasmo anche dentro i limiti – spiega – e che la diversità può essere una risorsa».
Musica neurostimolatoria e suoni naturali
Nella sua attività artistica, Lila ha scelto di esplorare territori sonori insoliti, mescolando tecnologia e natura. I suoi brani utilizzano suoni campionati dall’ambiente – acqua, foglie, vento – e sono pensati per stimolare la mente e i sensi. Una musica che cura, che accompagna, che fa spazio al silenzio e al respiro.
«Mi piace pensare alla mia musica come a una carezza sonora – ha detto – qualcosa che aiuta a ritrovare il centro, anche nei momenti difficili».
Scrittura e arte come cura
Accanto alla musica, la scrittura resta uno strumento fondamentale per Lila. Raccontare e raccontarsi diventa un modo per dare forma all’esperienza e renderla condivisibile. «Scrivere mi ha permesso di rileggere il mio percorso con occhi nuovi – ha spiegato – ed è diventato un ponte con l’esterno, un modo per comunicare anche quando il corpo non ce la fa».
Un invito all’esplorazione sensoriale
L’intervista si chiude con un invito rivolto agli ascoltatori: esplorare, attraverso i social e i contenuti multimediali, l’universo sensoriale di Lila Madrigali (la trovate su Facebook e Instagram come Disabili Solari). Un mondo fatto di suoni, parole e immagini, ma soprattutto di resilienza e voglia di costruire un impatto positivo.
«Credo nella forza delle storie – ha concluso – e nella possibilità di trasformare la propria esperienza individuale in qualcosa di collettivo, che possa fare bene anche agli altri».
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