Adriano Grassi nominato nuovo vicepresidente dell’OPI Varese: “Ridare attrattività alla professione infermieristica”
Responsabile assistenziale della Salute mentale in ASST Valle Olona, lavorerà su carenza di personale, sviluppo dell’infermieristica di famiglia e rafforzamento della rete territoriale varesina
L’Ordine Professionale Infermieristico di Varese ha scelto Adriano Grassi come nuovo vicepresidente e rafforza la propria squadra di vertice nel segno della competenza clinica e gestionale. Infermiere esperto della ASST Valle Olona, dove è Responsabile Assistenziale Dipartimentale della Salute Mentale, Grassi affiancherà la presidenza nel nuovo corso dell’Ordine provinciale.
Un profilo tra salute mentale e management
La nomina porta nel direttivo un professionista abituato a muoversi tra clinica e organizzazione: nel Dipartimento di Salute Mentale Grassi si occupa ogni giorno di percorsi complessi, alta intensità relazionale e coordinamento dei team assistenziali. Una scelta che, nelle intenzioni dell’Ordine, punta a valorizzare competenze trasversali utili a dialogare con aziende sanitarie e istituzioni su temi sensibili come cronicità, fragilità e integrazione territorio‑ospedale.
Le priorità del mandato: carenza di infermieri e attrattività
La nuova vicepresidenza nasce in una fase delicata per la professione, segnata da carenza di personale, difficoltà a coprire tutti i posti nei corsi di laurea e crescente pressione sui servizi.
Grassi indica come priorità assoluta la necessità di “rendere nuovamente attrattiva” la professione infermieristica: «Non possiamo limitarci a gestire l’emergenza. La carenza di infermieri non è solo un dato numerico, ma una sfida alla qualità delle cure», ha sottolineato, richiamando l’urgenza di lavorare su condizioni di lavoro migliori e sul riconoscimento del valore specialistico degli infermieri, in particolare in ambiti complessi come salute mentale e gestione della cronicità.
Territorio, famiglia e comunità al centro
Tra le linee programmatiche annunciate figurano il sostegno allo sviluppo della figura dell’infermiere di famiglia e di comunità e il rafforzamento della rete assistenziale sul territorio varesino, in coerenza con la riforma dell’assistenza territoriale e con i nuovi modelli di prossimità.
L’Ordine guarda al prossimo triennio come a una fase di lavoro intenso su formazione, tutela professionale e qualità dell’assistenza, convinto che investire sugli infermieri significhi, in ultima analisi, investire sulla sicurezza e sulla salute dei cittadini.
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