Il Pedibus di Comerio compie sette anni: “Pioggia o neve non ci fermano, siamo una comunità in cammino”
Nato nel 2019 con soli sei bambini, oggi il servizio ne accompagna 40 ogni mattina. Il segreto? Dieci volontari "instancabili" che garantiscono sicurezza e accoglienza nel cortile della scuola
Sette anni di passi, chiacchiere e zaini in spalla. A Comerio il Pedibus non è solo un’alternativa ecologica all’auto per raggiungere la scuola primaria: è un rito collettivo che resiste al tempo e alle intemperie. Nemmeno la pioggia battente o il nevischio invernale fermano la “carovana” dei bambini che, puntuali ogni mattina, percorrono le strade del paese verso le lezioni.
Il progetto è partito nel 2019 quasi come una scommessa, con una sola linea che partiva dal parchetto di via Sacconaghi e appena sei bambini iscritti.
Oggi, nell’anno scolastico 2025/26, i numeri raccontano una storia di successo: 40 alunni coinvolti e due linee attive. La prima parte dal “Parcobaleno” (via Sacconaghi), la seconda dalla Chiesa (via Alla Chiesa), per un totale di quattro fermate che coprono i punti strategici del borgo.
Il “cuore” dei volontari: dalla strada al cortile
Il vero motore dell’iniziativa è il gruppo dei dieci volontari. La loro missione non finisce al cancello della scuola. Una volta arrivati al “capolinea”, nel cortile dell’istituto, i volontari gestiscono con estrema cura la sorveglianza e gli ingressi scaglionati, suddividendo i bambini per classe prima di affidarli agli insegnanti.
Questa dedizione ha radici profonde: anche durante il difficile periodo del COVID, quando il servizio era sospeso, i volontari non hanno fatto mancare il loro supporto, presidiando il cortile scolastico per garantire la sicurezza sanitaria negli ingressi. Un impegno che continua ancora oggi, estendendosi anche come supporto logistico per le uscite didattiche sul territorio.

Un logo nato dalla creatività
C’è anche un tocco di colore e appartenenza: le pettorine catarifrangenti indossate dai piccoli passeggeri riportano un logo speciale. È il frutto di un concorso di disegno che ha coinvolto direttamente gli alunni della primaria, rendendoli protagonisti non solo del tragitto, ma dell’identità stessa del servizio.
«Questa dedizione e il forte senso di comunità che ne deriva rappresentano un esempio d’eccellenza per tutta la provincia – spiegano gli organizzatori –. È la dimostrazione che, lavorando insieme, si può costruire un tragitto verso scuola sicuro, puntuale e sereno».
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