La Chiesa di Varese dà l’addio a Don Peppino Maffi, storico prevosto della città
Dalla pastorale giovanile a Solbiate Arno alla guida della Basilica di San Vittore, fino al ritorno a Bobbiate, una vita interamente dedicata al ministero. Il funerale sarà celebrato martedì 17 febbraio da Monsignor Delpini
È scomparso all’età di 80 anni monsignor Giuseppe “Peppino” Maffi. Sacerdote colto, instancabile e dal tratto profondamente umano, è stata una figura di riferimento per la Chiesa ambrosiana e in particolare per la città di Varese, dove ha ricoperto per otto anni il ruolo di prevosto e dove, dal 2020, era tornato come vicario parrocchiale nella Comunità Pastorale Maria Madre Immacolata, residente a Bobbiate.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio in tante comunità della provincia e della diocesi di Milano, che nel corso dei decenni hanno conosciuto il suo ministero fatto di attenzione alle persone, passione educativa e cura per il clero.
Dalla formazione in Seminario ai primi incarichi
Nato in terra bergamasca e cresciuto a Robecco sul Naviglio, don Peppino Maffi aveva risposto giovanissimo alla vocazione, entrando in Seminario nel 1956. Ordinato sacerdote nel 1969, aveva iniziato il suo ministero come vicario di pastorale giovanile a Solbiate Arno, incarico che ha ricoperto per oltre un decennio, dal 1969 al 1982.
Dal 1982 al 1992 è stato parroco a Valle Olona, distinguendosi per l’attenzione ai giovani e per una presenza costante nella vita quotidiana delle famiglie. Successivamente ha guidato l’Ufficio missionario diocesano dal 1992 al 1998, rafforzando il legame tra le comunità locali e le esperienze missionarie nel mondo.
Gli anni da prevosto a Varese
Nel 1998 è stato nominato prevosto di Varese, incarico che ha mantenuto fino al 2006. Sono stati anni importanti per la città e per la Basilica di San Vittore, segnati da un’intensa attività pastorale, da un dialogo costante con le istituzioni e da una particolare attenzione alla formazione dei laici.
Come prevosto ha accompagnato la comunità varesina in un tempo di cambiamenti, promuovendo percorsi di corresponsabilità e valorizzando il ruolo delle associazioni e dei movimenti ecclesiali. Non è mancato il suo impegno culturale, con incontri, momenti di riflessione pubblica e un costante richiamo a una fede capace di parlare alla città.
Al servizio del Seminario e del clero
Nel 2006 è stato nominato rettore del Seminario di Venegono Inferiore, incarico ricoperto fino al 2014. In quegli stessi anni è stato anche Vicario Episcopale per il Clero (2006-2012), seguendo da vicino la formazione permanente dei sacerdoti ambrosiani.
Dal 2014 al 2020 ha svolto il delicato compito di accompagnatore dei presbiteri giovani, mettendo a disposizione esperienza e capacità di ascolto. Un servizio silenzioso ma prezioso, che molti sacerdoti ricordano per la sua discrezione e per la capacità di offrire orientamento nei momenti decisivi del ministero.
Il ritorno a Varese e l’impegno fino all’ultimo
Dal 2020 era tornato a Varese come vicario parrocchiale nella Comunità Pastorale Maria Madre Immacolata, con il ruolo di referente per Bobbiate. Continuava a celebrare, confessare e accompagnare i fedeli con lo stile di sempre. Aiutava spesso anche la Comunità Pastorale di Mornago, dove presiedeva l’Eucaristia domenicale.
Fino agli ultimi tempi è rimasto un punto di riferimento per tanti, fedele a una vocazione vissuta con semplicità e profondità. La sua lunga vita sacerdotale attraversa oltre cinquant’anni di storia della diocesi ambrosiana, lasciando un’eredità fatta di relazioni, formazione e dedizione alla Chiesa.
Rosario e funerale
La salma di don Peppino è composta per la visita e la preghiera nella chiesetta vecchia di san Grato (a lato della chiesa parrocchiale), dal pomeriggio di domenica 15 febbraio e per tutta la giornata di lunedì 16 febbraio, seguendo gli orari di apertura della chiesa.
Domenica 15 verrà recitato il S. Rosario in suffragio nella chiesa di s. Grato a Bobbiate alle ore 19:00.
Il funerale sarà celebrato nella Basilica di san Vittore martedì 17, alle ore 16:00, presieduto dall’arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini.
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