La Federazione colpisce ancora: la IHL gioca in contemporanea alla Nazionale Olimpica

L'incredibile concomitanza tra Aosta-Mastini e Italia-Svezia letta come se fosse un episodio di Star Wars. "Senso, questa decisione non ha” direbbe il Maestro Yoda

italia hockey maschile | foto FISG V. Antonello

Mentre l’Italia, al debutto Olimpico, sfiderà i giganti scandinavi (mercoledì 11 febbraio a Santa Giulia, Milano), i Mastini giocheranno tra le stupende valli aostane. C’è un’unica certezza: chi non ha pensato a questa contemporaneità in FISG ha una mente più diabolica dell’Imperatore Sheev Palpatine. Anzi, probabilmente è Palpatine stesso!

Se la FISG fosse un capitolo della saga di Star Wars, il compito di stilare il calendario delle partite del Master Round sarebbe stato affidato a un Droide da Battaglia: un ammasso di ferraglia dal circuito limitato, incapace di esprimere logica alcuna.
Mercoledì 11 febbraio, l’hockey italiano vivrà il suo “Big Bang”: il debutto della Nazionale alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, alle 21:10, ora terrestre, si giocherà infatti Italia-Svezia, evento stellare di quelli che capitano una volta ogni vent’anni, che è più o meno la frequenza con cui un Sith viene scoperto nel Senato Galattico.

E cosa fa la FISG (Federazione Italiana Sport del Ghiaccio), che di questa Nazionale è madre e padrona? Semplice: si trasforma nella Federazione dei Mercanti Galattica e, mentre Thomas Larkin e compagni vestono i panni dei Ribelli provando a sabotare la Morte Nera dipinta per l’occasione dai colori scandinavi giallo e blu, decide di far iniziare 40′ prima Aosta-Varese. Quaranta minuti. Come se la distruzione di Alderaan fosse stata programmata in concomitanza con la manutenzione ordinaria dell’impianto di areazione del Ponte 7!

Ci abbiamo pensato, ma è difficile sondare la profondità del Lato Oscuro del Calendario. No, non può essere incompetenza: deve per forza trattarsi di un esperimento del Consiglio Jedi, partorito all’interno del Tempio su Coruscant dopo una sessione di meditazione particolarmente confusa. Oppure, semplicemente, qualcuno nella sala riunioni della Federazione ha alzato la mano e ha detto: “Eseguite l’Ordine 66 contro il buon senso”.

Oppure ci sbagliamo tutti, noi non lo sappiamo ma la Forza scorre potente in ogni tifoso varesino e tutti noi possediamo il dono dell’ubiquità. No, non vogliamo pensare che vi sia noncuranza, la stessa con cui il Senatore Palpatine ignorava i problemi dei sistemi stellari periferici. Anche se, in effetti, rispetto al grande sistema hockeistico nazionale, la IHL rimane ai confini estremi della galassia, relegato ad una specie di Tatooine, ma con più ghiaccio e meno sole!

Mettere i Mastini in pista ad Aosta, esattamente mentre l’Italia debutta nell’Olimpiade di casa, è un capolavoro di auto-sabotaggio galattico. È come se Darth Vader decidesse di organizzare la revisione periodica dei caccia TIE proprio durante l’attacco all’Alleanza Ribelle. O come se l’Ammiraglio Ackbar gridasse “È una trappola!” e tutti rispondessero: “Sì, lo sappiamo, ma abbiamo già prenotato la sala”
“Senso, questa decisione non ha” direbbe il Maestro Yoda.

Tutto questo accade in un momento in cui l’hockey dovrebbe essere il piatto forte del menù sportivo italiano, grazie alla vetrina olimpica. Invece si decide di frammentare l’attenzione di un pubblico numeroso e partecipativo come quello di Varese (e di Aosta), che tutto questo proprio non lo merita.
Quindi, cari Mastini, preparatevi. Giocherete in un clima di surreale distrazione cosmica. Nessuno vi abbandonerà, statene certi, ma sarà difficile non godersi Italia-Svezia. Sappiatelo: i vostri tifosi avranno per una sera il cuore diviso in due, con la speranza di alzare quel telecomando bollente per entrambe le squadre.
Noi comunque crediamo ancora alla FISG, e sappiamo che c’è sempre possibilità di redenzione. Anche Darth Vader, alla fine, ha fatto la scelta giusta.
Ma ci ha messo tre film.

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Pubblicato il 10 Febbraio 2026
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