Marte, il teatro come scelta di vita: a Varese un polo culturale che forma artisti e tecnici

Nata nel 2019, l’associazione Marte – Music Art Education – è oggi una delle realtà culturali più dinamiche di Varese. Oltre 250 allievi, una sede in centro città e una rassegna teatrale che unisce classici e temi contemporanei

Radio Materia

Ospiti della trasmissione Soci All Time su Radio Materia, Lia Locatelli e Caterina Rossi hanno raccontato un progetto che in pochi anni è passato da sette allievi a oltre 250 iscritti, dai 3 agli 89 anni. È la storia di Marte – Music Art Education, associazione nata nel 2019 e oggi guidata da Lia Locatelli, direttrice artistica, e Caterina Rossi, direttrice organizzativa.

«Marte significa Music Art Education», spiegano. «Crediamo che attraverso le arti dello spettacolo passi un’educazione umana. Non solo formazione tecnica, ma riconoscimento di sé».

Non solo palco: formare professionisti

L’obiettivo iniziale era chiaro: creare a Varese un luogo con valore sociale ma anche professionalizzante. «Siamo partiti in sette», raccontano. «Poi venti, poi settanta. Oggi siamo più di 250». Il pubblico è trasversale: adolescenti, adulti, anziani. «I nostri allievi più grandi hanno 89 anni. E pretendono qualità. Vogliono studiare davvero».

Accanto ai corsi performativi – teatro, canto, danza, musical – Marte propone percorsi tecnici dedicati a chi vuole lavorare dietro le quinte. Un settore spesso poco conosciuto ma con forti opportunità professionali. «Le arti dello spettacolo sono un lavoro», sottolinea Locatelli. «Non solo l’attore sul palco, ma tecnici del suono, videomaker, organizzatori teatrali, macchinisti, illuminotecnici. Per ogni artista in scena ci sono almeno dieci professionisti dietro».

In collaborazione con il Comune di Varese sono stati attivati anche percorsi di riattivazione al lavoro per giovani inattivi, offrendo loro competenze concrete e spendibili. Dopo tre sedi e il passaggio complesso del Covid, oggi Marte si trova in via Cavour 30, nel pieno centro di Varese. Due grandi aule corsi al piano terra, spazi tecnici per doppiaggio e strumenti al piano superiore e una sala teatrale interna dove prende vita la rassegna “Origins”, aperta ai soci.

“Il teatro ti fa sentire vivo”

Uno dei momenti più significativi degli ultimi mesi è arrivato dal dialogo con le scuole superiori del territorio. Grazie a un progetto sostenuto dalla Fondazione Comunitaria, gli studenti assistono agli spettacoli e restano poi a discuterne con gli artisti.

Il sogno nel cassetto? Portare le produzioni oltre i confini provinciali. «Vogliamo dialogare con l’Italia, non solo con Varese», afferma Locatelli. «Abbiamo già fatto alcune date fuori, ma vogliamo crescere ancora».

Tra i ricordi più intensi, Caterina ne cita uno: le prove generali di “Romeo Giulietta Revolution”, riallestito nel nuovo teatro dopo la pandemia. «Ero seduta in fondo e ho pianto. Abbiamo superato il Covid, tre sedi, mille difficoltà. Ho pensato: qualcosa abbiamo lasciato».

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chiara.ferraro@varesenews.it
Pubblicato il 26 Febbraio 2026
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