Rompe volto e costole alla compagna nel parcheggio del supermercato a Gallarate, arrestato per lesioni gravissime
Gli agenti del Commissariato hanno bloccato l'uomo proprio all'interno del reparto dove la vittima si trova ricoverata con fratture a volto e costole dopo l'attacco avvenuto lo scorso 4 febbraio
Un episodio di brutale violenza è avvenuto Gallarate, dove la Polizia di Stato ha arrestato un uomo accusato di aver aggredito con ferocia la propria compagna. L’indagine, coordinata dalla Procura di Busto Arsizio, ha portato alla luce un pestaggio avvenuto lo scorso 4 febbraio nel parcheggio di un supermercato. L’uomo è stato rintracciato e ammanettato proprio in ospedale, mentre si trovava nel reparto dove la donna è tuttora ricoverata a causa delle fratture riportate al volto e alle costole.
La finta caduta e la testimonianza chiave
L’allarme è scattato nella serata del 4 febbraio, quando i sanitari del 118 sono intervenuti per soccorrere una donna trovata esanime sul marciapiede, in stato semicomatoso e con il volto tumefatto. Al momento dell’intervento, l‘uomo ha tentato di sviare le indagini dichiarando che la compagna fosse caduta accidentalmente dalla bicicletta perché ubriaca, per poi allontanarsi rapidamente. A smentire questa versione è stata la testimonianza di un passante, che ha riferito agli inquirenti una frase agghiacciante pronunciata dall’aggressore: l’uomo avrebbe rivendicato il pestaggio sostenendo che, in quanto marito, si sentiva in diritto di fare di lei ciò che voleva a causa di un presunto tradimento.
Il controllo ossessivo fino in ospedale
Le indagini condotte dagli agenti del Commissariato di Gallarate hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’aggressione, fatta di calci, pugni e testate. L’arresto è avvenuto in un contesto che testimonia la pervicacia dell’indagato: l’uomo è stato infatti bloccato mentre si trovava all’interno della struttura sanitaria dove la vittima è ricoverata. Secondo la Polizia, la presenza dell’uomo in ospedale rappresentava un probabile tentativo di mantenere una forma di controllo e oppressione sulla donna, nonostante le pesanti lesioni che lui stesso le aveva procurato pochi giorni prima.
L’applicazione della nuova normativa sulla violenza
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP di Busto Arsizio, contesta il reato di lesioni personali aggravate. Nel provvedimento viene applicata la recente Legge 181/2025, normativa che ha rafforzato la tutela delle vittime di violenza di genere. Per l’uomo si sono spalancate le porte della Casa Circondariale di Busto Arsizio, mentre la donna resta in ospedale con una prognosi iniziale di 45 giorni per le fratture subite.
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