Sanremo dal divano di Materia: perché andare all’Ariston quando puoi stare comodo?
Torna l'appuntamento con Divano & Sanremo: due serate di commenti, risate e musica con esperti e sorprese. Venerdì la serata duetti, sabato la finale: palette, bingo e aperitivo per i soci Anche Io APS
Non serve il biglietto per l’Ariston, né una poltrona in prima fila. Basta un posto comodo, buona compagnia e la voglia di vivere il Festival come si è sempre fatto: commentando, ridendo, cantando e qualche volta gridando allo schermo. È questo lo spirito di Divano & Sanremo, l’appuntamento che torna venerdì 27 e sabato 28 febbraio dalle 20, con due serate dedicate alla kermesse canora più amata d’Italia.
Il venerdì si commenta la serata dei duetti — la più allegra, coinvolgente e imprevedibile — il sabato invece ci si ritrova per seguire la finale e scoprire chi alza il trofeo. Al timone c’è Stefania Radman, che dal 2009 guida il gruppo Facebook “Divano & Sanremo“, community di appassionati ed esperti sparsi per tutto il mondo. Con lei tornano Stefano Redaelli, autore televisivo e grande cultore del festival, e Anna Botter, scrittrice e “gran maestra” del savoir vivre, con il suo occhio ironico su gossip e fashion.
Redaelli inquadra così questa edizione: «Questo quinto Sanremo firmato Carlo Conti si annuncia un po’ come un grande romanzo russo, un “Guerra e Pace”, un “Delitto e castigo” – sottolinea Redaelli, che commenterà il dietro le quinte della parte televisiva e autorale – una interminabile, complessa, risolutiva epopea musicale che ha il sapore del gran finale, della rappresentazione definitiva, del triplo botto che annuncia la fine di uno spettacolo pirotecnico. Commentarla dal Divano di Stefania sarà un’impresa stimolante: bisognerà essere divertenti come se ci fosse stato Pucci sul palco, provocatori come se in gara ci fossero stati i Jalisse, precisi come se a presentare ci fosse stato il Pippo Nazionale. Sarà un festival in cui ci sarà tantissimo. Ma non tutto. E in quei vuoti, si insinuerà il Divano della Radman».
Anna Botter la vede più pop: «Divano e Sanremo 2026 è una palestra canora di emozioni, commenti ai look improbabili e alle canzoni che ti entrano in testa senza chiedere permesso – Spiega l’ospite che di Sanremo commenta in particolare la parte gossip e fashion, oltre alla “poeticità” dei testi – Questa edizione ha un’aria un po’ futuristica, come se il Festival avesse deciso di fare un upgrade di sé stesso: più energia, più sorprese, più momenti in cui dire “ma davvero è successo?” e noi ci “Sanremo” dal nostro divano preferito, che ormai è un personaggio fisico quanto l’orchestra, a raccontare ciò che succede quando la musica incontra l’imprevedibile. Noi “Sanremo 2026” un po’ folli e curiosi con voi… E se qualcosa andrà storto… beh, “Sanremo” proprio lì per proseguire con le risate».
In sala, i partecipanti avranno palette per votare canzoni e look, e quest’anno arriva anche il Bingo di Sanremo: una tombola dove al posto dei numeri ci sono gli avvenimenti più probabili (e improbabili) della serata. Non mancheranno esperti a sorpresa, come già accaduto lo scorso anno.
Tutti gli eventi sono riservati ai soci con tessera Anche Io APS: anche perchè, in entrambe le serate, per i soci sarà aperto il bar (Con caffetteria, prosecchi, aperitivi e stuzzichini) e, per chi si prenota, anche un abbondante aperitivo “in vassoio” che si può mangiucchiare nel corso della serata. Così da non pensare nemmeno alla cena e dedicarsi anima e corpo alla kermesse.
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