Via libera In consiglio regionale alla relazione della Commissione d’inchiesta su salute e sicurezza, intervengono Astuti, Licata e Dell’Erba
Dopo 41 sedute e 40 audizioni la Commissione regionale consegna un pacchetto di indicazioni a Giunta e Governo per ridurre infortuni e morti sul lavoro
La sicurezza sul lavoro resta una priorità e il traguardo indicato è chiaro: zero vittime. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la relazione finale della Commissione regionale d’inchiesta sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, istituita nell’aprile 2023 e giunta a conclusione dopo 41 sedute e 40 audizioni. Un lavoro trasversale che ha portato all’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno con 30 proposte rivolte a Regione e Governo.
Astuti (PD): “Serve un cambio di passo, obiettivo zero vittime”
A tracciare il bilancio è Samuele Astuti (Pd), presidente della Commissione: «Negli ultimi 35 anni il numero delle morti e degli incidenti sul lavoro è rimasto stabile, soprattutto nei settori costruzioni, agricoltura e metalmeccanica e colpisce in modo significativo i lavoratori stranieri. La sicurezza sul lavoro è a tutt’oggi un’emergenza che va affrontata con maggiore impegno e con soluzioni all’avanguardia» – Samuele Astuti, presidente Commissione regionale d’inchiesta –
La Commissione, richiesta a inizio legislatura dalle opposizioni di centrosinistra, ha messo a fuoco alcune criticità strutturali, a partire dalla formazione: «Troppo spesso oggi i corsi sono generici e poco attinenti alle reali mansioni. È necessario che i percorsi formativi tengano conto dei rischi concreti del singolo lavoratore. Colpisce che tra le vittime un terzo sia di origine straniera, questo impone che formazione e prescrizioni siano rese comprensibili a tutti» – Samuele Astuti, presidente Commissione regionale d’inchiesta –
Tra le priorità indicate anche un’attenzione particolare alle micro e piccole imprese e il rafforzamento degli organici ispettivi, con l’introduzione di tecnologie avanzate come droni, software predittivi e intelligenza artificiale. «Il lavoro della Commissione rappresenta un punto di partenza: ora è fondamentale tradurre queste indicazioni in scelte concrete e continuative, perché l’obiettivo imprescindibile è arrivare a zero vittime» – Samuele Astuti, presidente Commissione regionale d’inchiesta –
Licata (Forza Italia): “Formazione e innovazione leve strategiche”
Sulla stessa linea Giuseppe Licata (Forza Italia), componente della Commissione, che parla di un ordine del giorno condiviso trasversalmente: «Formazione, innovazione tecnologica e cultura della sicurezza sono gli elementi strategici da potenziare e sviluppare» – Giuseppe Licata, consigliere regionale Forza Italia –
Licata richiama in particolare la legge regionale 4/2026, approvata il 10 febbraio, dedicata proprio alla formazione in materia di salute e sicurezza. La norma prevede l’istituzione di un elenco dei soggetti formatori accreditati, una piattaforma informatica per tracciare i percorsi formativi con accesso alle Ats e, previa intesa, all’Ispettorato nazionale del lavoro, oltre a un sistema di sanzioni in caso di inadempienze.
«Tra gli ulteriori ambiti da sviluppare c’è quello dell’innovazione: sistemi digitali per il monitoraggio delle attività ispettive, sensori e dispositivi indossabili per rilevare condizioni di rischio, strumenti basati sull’intelligenza artificiale per analizzare in tempo reale il rispetto delle norme» – Giuseppe Licata, consigliere regionale Forza Italia –
Dell’Erba (FdI): “Segnalazioni immediate e prevenzione”
Dal territorio varesino interviene anche Romana Dell’Erba (Fratelli d’Italia), che sottolinea come la provincia di Varese registri un’incidenza tra le più basse della Lombardia, con una media annua di circa 8.850 denunce di infortunio tra il 2019 e il 2023.
«È fondamentale rafforzare la cultura della prevenzione, supportando tutta la filiera territoriale – Ats, organi di controllo, associazioni datoriali e sindacali – affinché ogni realtà possa tutelare i propri lavoratori e cittadini» – Romana Dell’Erba, consigliere regionale Fratelli d’Italia –
Nel suo intervento ha richiamato il tema dei “near misses”, gli eventi mancati che potrebbero trasformarsi in incidenti se non segnalati tempestivamente: «C’è ancora tanto da fare per promuovere la segnalazione immediata di qualsiasi rischio, evitando che un mancato incidente diventi un infortunio» – Romana Dell’Erba, consigliere regionale Fratelli d’Italia –
La relazione approvata rappresenta dunque un punto di sintesi condiviso tra maggioranza e opposizione. Ora la sfida è tradurre le indicazioni emerse in interventi concreti, per ridurre infortuni e morti sul lavoro e rafforzare la cultura della sicurezza in Lombardia.
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