Voucher da 10mila euro per digitalizzare le micro-imprese: la proposta del deputato varesino Ferrara
L'emendamento M5S alla legge PMI: "Le piccolissime aziende sono la maggioranza del sistema produttivo ma il governo le tratta come comparse"
Durante la discussione in Aula sulla legge annuale per le PMI il deputato varesino del Movimento 5 Stelle Antonio Ferrara, componente della Commissione X (Attività produttive), ha presentato un emendamento che introduce il Voucher digitalizzazione destinato alle micro, piccole e medie imprese. La misura prevede contributi fino a 10.000 euro per impresa, con uno stanziamento di 30 milioni nel 2025 e 30 milioni nel 2026, destinati all’acquisto di software, hardware, servizi per l’efficienza e l’organizzazione del lavoro, soluzioni di e-commerce e connettività a banda larga e ultralarga. Dove le reti terrestri non sono disponibili o sostenibili, il voucher copre anche la connessione satellitare, oltre alla formazione ICT qualificata del personale.
L’iniziativa punta a rispondere alle esigenze concrete del tessuto produttivo lombardo e varesino, dove la manifattura e la subfornitura competono su filiere, commesse e tempi di consegna sempre più stringenti. Secondo l’emendamento presentato, digitalizzare significa per queste realtà ridurre costi, migliorare la qualità, agganciare nuovi clienti e non perdere commesse in un mercato dove chi non si adegua rischia di essere escluso.
«Oggi in Aula, sulla legge annuale per le PMI, ho richiamato con forza Varese e la Lombardia: territori produttivi dove la competizione si gioca su filiere, commesse e tempi di consegna. E dove una micro o piccola impresa che non digitalizza rischia di essere tagliata fuori adesso, non tra dieci anni – ha spiegato Antonio Ferrara – È questo il punto: le micro e piccole imprese sono la maggioranza numerica del sistema produttivo, ma il Governo Meloni continua a trattarle come comparse. Ai grandi si aprono corsie preferenziali e tavoli riservati; alle piccole restano moduli, click day, bandi complicati e la solita risposta finale: “arrangiatevi”».
Ferrara sottolinea le ricadute territoriali dell’iniziativa: «A Varese la manifattura e la subfornitura vivono di precisione, processi e competitività: digitalizzare significa ridurre costi, migliorare qualità, agganciare nuovi clienti e non perdere commesse. Non è assistenzialismo: è il minimo indispensabile di politica industriale per non lasciare indietro chi produce davvero».
Il deputato conclude con una stoccata alla maggioranza: «Sentiamo parlare ogni giorno di “innovazione” e “modernizzazione”. Poi, quando l’innovazione significa dare uno strumento concreto a chi tiene in piedi il Paese, improvvisamente diventano timidi. E, respingendo questo emendamento, sarà l’ennesima conferma: per i grandi tutto, per le piccole solo pacche sulle spalle».
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