Ciclismo, territorio, relazioni: la storia centenaria della Tre Valli Varesine raccontata all’Osservatorio Valore Sport
Trasferta a Roma per il presidente della "Binda" Renzo Oldani che ha raccontato il percorso di una società sportiva che, attraverso i suoi eventi, ha creato indotto per la provincia circostante
La Società Ciclistica Alfredo Binda, ovvero la “madre” della Tre Valli Varesine, ha partecipato a Roma al forum dell’Osservatorio Valore Sport, organizzato da Valerio De Molli, amministratore delegato di Thea Group. Uno spazio in cui è stata raccontata la storia centenaria della “Binda” ma anche il legame tra sport, territorio e relazioni internazionali.
Durante l’incontro il presidente Renzo Oldani ha consegnato simbolicamente la maglia del centenario della società varesina a Silvia Marrara, responsabile dell’Ufficio Diplomazia Sportiva del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. «Lo sport è inclusione, salute, cultura e promozione del territorio all’estero – ha spiegato Oldani – e la nostra presenza qui dimostra quanto la storia della Binda sia riconosciuta a livello nazionale e internazionale».
La partecipazione della società non è stata casuale, ma rappresenta il riconoscimento di un lungo percorso che ha reso la Binda un punto di riferimento nell’organizzazione di grandi eventi ciclistici. Da oltre un secolo l’associazione promuove competizioni di alto livello come la Tre Valli Varesine per professionisti uomini cui da qualche edizione si è aggiunta la gara femminile. Senza dimenticare la Gran Fondo Tre Valli Varesine e i recenti Campionati del Mondo Masters di Cyclo Cross dedicati agli amatori che saranno di nuovo nella Città Giardino nel 2026.
Manifestazioni che negli anni hanno portato a Varese migliaia di partecipanti da tutto il mondo, contribuendo a rafforzare il ruolo del territorio nel panorama sportivo europeo e internazionale. «Le gare che organizziamo – ha sottolineato Oldani – generano un indotto importante per la provincia di Varese tra turismo sportivo, visibilità internazionale e relazioni istituzionali».
Oldani ha inoltre evidenziato il valore delle collaborazioni con le istituzioni nazionali, dal Ministero del Turismo al Ministero dello Sport, fino al dialogo con la Farnesina: «Lo sport può diventare uno strumento di dialogo tra Paesi e culture diverse. Partecipare a momenti di confronto come questo significa contribuire alla riflessione sul ruolo dello sport nel nostro Paese».
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