I provvedimenti della Questura dopo il videoclip trap che bloccò via Como a Varese: le conseguenze per i partecipanti

Le indagini basate su immagini di videosorveglianza e sul video pubblicato sui social hanno permesso di identificare diversi partecipanti al blocco della strada. Quel giorno fu ostacolata anche un'ambulanza

Generico 19 Jan 2026

Arrivano i primi provvedimenti dopo il caos di gennaio in via Como a Varese, quando un gruppo di giovani aveva bloccato la strada per girare un videoclip di musica trap. Il Questore di Varese ha disposto 11 misure di prevenzione personali nei confronti dei responsabili del blocco stradale che aveva paralizzato il traffico e creato allarme tra residenti e automobilisti.

I provvedimenti sono stati emessi sulla base della richiesta formulata dall’Arma dei Carabinieri e dell’attività di analisi della Divisione Anticrimine della Questura. Nel dettaglio si tratta di otto fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nel comune di Varese per due anni, un Daspo urbano della durata di un anno, un avviso orale e un avviso orale aggravato. I provvedimenti sono indirizzati a giovani della provincia di Milano, Bergamo e uno della provincia di Varese.

Il blocco della strada per il videoclip blocco anche un’ambulanza

L’episodio risale al mese di gennaio, quando un gruppo numeroso di giovani aveva improvvisato un set per la registrazione di un videoclip musicale arrivando a bloccare il traffico in via Como. Durante le riprese era stata anche circondata un’ambulanza del 118 impegnata in un intervento di soccorso, con conseguenti ritardi nelle operazioni.

L’intervento delle forze dell’ordine

Sul posto erano intervenute pattuglie dei Carabinieri, della Squadra Volante e della Digos. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le operazioni delle forze dell’ordine erano state ostacolate dalle manovre di un veicolo utilizzato per le riprese, che avrebbe rallentato l’arrivo delle pattuglie favorendo anche la fuga dei partecipanti. Molti dei presenti avevano il volto coperto.

Generico 19 Jan 2026

Durante i controlli effettuati sul posto da Polizia e Carabinieri erano stati inoltre trovati sostanza stupefacente e un coltello a farfalla all’interno di un’auto utilizzata dal gruppo.

Identificati anche grazie ai video pubblicati sui social

Le indagini successive, condotte dai Carabinieri di Varese, hanno permesso di identificare i partecipanti attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza e del video del videoclip pubblicato sui social, ricostruendo le responsabilità dei singoli coinvolti.

Dopo l’episodio la situazione era stata portata all’attenzione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che aveva disposto un rafforzamento dei controlli nella zona. Da allora l’area è oggetto di servizi straordinari di ordine pubblico, con l’impiego degli uffici mobili della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

Trap e videoclip: quando la provincia diventa il set di nuove tribù giovanili

I controlli stanno interessando in particolare la zona delle stazioni ferroviarie, piazza Repubblica, piazza Forzinetti e piazza XX Settembre, anche con il supporto della Polfer.

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Pubblicato il 06 Marzo 2026
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