In cammino nell’Ecomuseo delle Piane Viscontee: a Materia si progetta il turismo dolce tra i borghi
Presentata la nuova guida che mette in rete nove comuni del Varesotto (presto diventeranno dieci). Un progetto di mobilità lenta per riscoprire il patrimonio storico, naturale e rurale a due passi da casa
Riscoprire il territorio al ritmo lento del passo, attraversando brughiere, monumenti storici e antiche vie d’acqua. È stato presentato a Materia, nel borgo di Sant’Alessandro di Castronno, il progetto “In cammino nell’Ecomuseo delle Piane e dei Luoghi Viscontei”, una nuova iniziativa culturale e turistica che punta a valorizzare il patrimonio di un’area del Varesotto ricca di fascino ma spesso fuori dai circuiti tradizionali.
Una rete verde
L’incontro ha sancito la stretta collaborazione tra le nove amministrazioni locali, unite dalla volontà di promuovere un turismo sostenibile e di prossimità. In sala, a testimoniare l’importanza strategica dell’iniziativa per il tessuto locale, erano presenti sindaci e rappresentanti dei nove comuni coinvolti (Jerago con Orago, Azzate, Sumirago, Mornago, Casale Litta, Daverio, Galliate Lombardo, Brunello, Crosio della Valle).
L’ecomuseo raccoglie itinerari ciclopedonali pensati per ogni tipo di camminatore: dalle famiglie in cerca di una passeggiata domenicale agli escursionisti più esperti.

Storia, paesaggio e cultura: le Piane Viscontee diventano un “ecomuseo”
Dalle brughiere ai tesori dei Visconti
L’Ecomuseo non è solo un perimetro geografico, ma un racconto vivo che unisce natura e storia. I percorsi mappati permettono di esplorare gran parte del territorio.
Le Piane: ampi spazi aperti e aree boschive che conservano l’ecosistema tipico della brughiera varesina;
I Luoghi Viscontei: testimonianze architettoniche e storiche legate alla nobile casata, che ha lasciato tracce indelebili nei borghi del comprensorio;
Le realtà rurali: sentieri che toccano fattorie e aziende agricole, valorizzando i prodotti tipici e il lavoro della terra.
Un volano per l’economia locale
Sul palco il presidente e sindaco di Jerago con Orago Emilio Aliverti e Stefano Biondaro, coordinatore tecnico scientifico dell’Ecomuseo. «L’obiettivo è creare una consapevolezza diffusa della bellezza che ci circonda». Un progetto che aiuta a “leggere” il paesaggio: ogni tappa dei vari percorsi è arricchita da approfondimenti storici e naturalistici.
Per i sindaci presenti, l’Ecomuseo rappresenta un’opportunità di sviluppo economico “dolce”: attirare visitatori significa dare ossigeno alle piccole attività ricettive, ai ristoranti e ai produttori locali, trasformando i sentieri in vere e proprie infrastrutture culturali.

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