Tiziano Marson si candida sindaco con Sogniamo Casorate. “Ascolto e condivisione delle scelte”
La lista civica, che comprende anche il centrosinistra, punta sulla necessità di fare comunità. E di costruire insieme le priorità, con attenzione al sociale, agli spazi pubblici, al raporto con Malpensa
Il centrosinistra scopre le carte e ufficializza la candidatura di Tiziano Marson alla guida del paese in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. L’annuncio è arrivato nella sala civica “Giuseppe Impastato”, alla prima uscita pubblica della lista “Sogniamo Casorate”, nuovo progetto che punta a riunire energie civiche e politiche attorno a una proposta alternativa all’attuale amministrazione.
Ad aprire la serata è stato Salvatore D’Amora, che ha accolto il pubblico presentando anche il simbolo scelto: un aquilone, immagine di «speranza, gioventù e idee che volano alte». Un segno che sintetizza l’obiettivo dichiarato del gruppo: rimettere in moto il paese e far rivivere Casorate, partendo dalla comunità e dal suo tessuto associativo, oggi in difficoltà. La lista si presenta come una realtà civica, composta da persone con esperienze diverse ma unite «dall’unico interesse per il bene comune del paese».
Nel corso della serata sono state delineate le linee guida del programma. «L’incontro è stato dedicato alla presentazione del progetto politico e delle linee di indirizzo su cui il gruppo sta lavorando», con un’attenzione particolare «all’analisi del contesto locale e dei bisogni della comunità».
Tra i punti centrali emerge il tema della partecipazione. «Al centro della proposta, il tema della partecipazione e del rafforzamento delle relazioni sociali, considerati elementi fondamentali per la vita del paese». Una presa di posizione che nasce dalla constatazione di un cambiamento negli ultimi anni: «Si è progressivamente ridotto lo spazio del confronto diretto tra cittadini, con ricadute sulla coesione della comunità». Da qui la volontà di costruire «un modello amministrativo orientato all’ascolto, alla presenza e alla costruzione condivisa delle scelte».
Marson: “La politica serve se risolve i problemi”
Nel suo intervento, Tiziano Marson ha ribadito il senso della candidatura e dell’impegno politico: «La politica è utile quando riesce a risolvere i problemi concreti della gente, creando comunità». Un passaggio che ha dato il tono alla serata, segnata da un approccio pragmatico ma anche fortemente orientato alle relazioni.
Tra i temi affrontati, anche quello delle risorse. Marson ha sottolineato come la capacità di intercettare finanziamenti sia decisiva per realizzare i progetti: partecipare a bandi europei, nazionali e regionali diventa fondamentale, così come fare rete con altri enti. «È importante fare massa, collaborare con altri comuni e organizzazioni», ha spiegato, citando esempi virtuosi di territori che hanno ottenuto risultati proprio grazie al lavoro condiviso.
Il gruppo, è stato ribadito, intende operare senza interessi personali: l’obiettivo è «mettersi esclusivamente al servizio del paese».
Biblioteca, famiglie e spazi: i nodi della vita quotidiana
Durante l’incontro sono intervenuti anche altri membri del gruppo, portando contributi su diversi ambiti della vita cittadina.
Anna Cattoretti ha posto l’attenzione sulla biblioteca, definendola «il vero cuore della comunità», un luogo capace di unire generazioni e culture. Ha criticato le attuali limitazioni negli orari e la perdita di finanziamenti, ricordando come in passato fosse uno spazio vivo, frequentato anche dai giovani. L’idea è quella di rilanciarla come centro culturale attivo, aperto anche a forme di coworking e ascolto.
Sul fronte sociale, Veronica Cocolo ha evidenziato il cambiamento delle famiglie e la carenza di spazi di aggregazione. «La mancanza di luoghi porta i giovani a non avere alternative alla strada», ha sottolineato, ricordando anche la progressiva scomparsa di realtà sportive storiche. L’obiettivo è ricostruire anche una rete concreta tra le famiglie, che vada oltre i rapporti virtuali.

Anche il tema degli spazi urbani è stato al centro del dibattito. Dino Colella ha descritto gli spazi aperti come «cuori pulsanti» del paese, luoghi che devono favorire le relazioni e sostenere il commercio. La visione proposta punta sulla riqualificazione dell’esistente, più che su nuove costruzioni, con attenzione anche agli aspetti ambientali. Un’esigenza ribadita da D’Amora, che ha parlato della necessità di rendere Casorate nuovamente attrattiva, anche per contrastare la chiusura di negozi e locali.
Le criticità: Malpensa, accessibilità e disagio sociale
Non sono mancati i temi più complessi. Marson ha affrontato il nodo di Malpensa e dell’inquinamento acustico, sottolineando che «il sindaco deve essere il tutore del territorio», anche nel confronto con SEA sulle rotte di volo.
Tra le priorità indicate anche l’accessibilità, con il problema delle barriere architettoniche in luoghi pubblici come la stazione e la scuola, e il tema del disagio sociale.
Con la candidatura di Marson, lo scenario elettorale si definisce come una sfida a due. Da un lato il centrosinistra con “Sogniamo Casorate”, dall’altro il sindaco uscente Dimitri Cassani, sostenuto dal centrodestra, che punta al terzo mandato consecutivo.
La campagna elettorale entra così nel vivo, con due visioni a confronto su come affrontare le criticità e rilanciare il futuro di Casorate Sempione.
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