Varese
“Vittime collaterali”: all’ISIS Newton di Varese una mostra sulle ferite ambientali della guerra
Inaugurazione sabato 7 marzo per il primo evento del ciclo “Uomo, Ambiente e Società”. Un percorso tra storia ed ecologia in attesa della 7ª EcoRun Varese
La guerra non colpisce solo gli esseri umani; lascia cicatrici profonde e spesso irreversibili anche sulla flora, sulla fauna e sugli ecosistemi. È questo il cuore pulsante di “Vittime collaterali – L’eredità ambientale della guerra”, la mostra fotografica che verrà inaugurata sabato 7 marzo alle ore 16:00 presso l’Aula Magna “Mentasti” dell’ISIS Newton di Varese.
L’evento rappresenta il primo appuntamento del ciclo di incontri “Parliamo di… UOMO, AMBIENTE E SOCIETÀ”, un percorso di avvicinamento alla 7ª Edizione di EcoRun Varese, prevista per il 25 e 26 aprile 2026.
L’ambiente come vittima silenziosa
Realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria e NH Communication, il progetto espositivo analizza dieci conflitti dell’Età Contemporanea attraverso una prospettiva non antropocentrica. Nei dieci pannelli della mostra, la natura emerge come soggetto colpito direttamente: contaminazioni di suoli, distruzione di habitat e perdite di biodiversità che persistono ben oltre la fine delle ostilità.
Il programma dell’inaugurazione
L’incontro di sabato vedrà la partecipazione di figure di spicco del mondo accademico e cittadino:
Interventi di saluto: Adriano Martinoli (Università dell’Insubria), Daniele Marzagalli (ISIS Newton), Giuseppe Micalizzi (EcoRun Varese), Luigi Manco (La Varese Nascosta) e Paola Venturini (Centro Storico Italiano).
Introduzione tecnica: Damiano Preatoni e Pietro Pitruzzello dell’Università dell’Insubria.
Visita guidata: A cura degli autori e curatori della mostra: Giulia Gavioli, Gabriele Faccaro e Alessia Uboldi di NH Communication.
Info e Visite
L’esposizione resterà aperta fino al 1° aprile. Per chi desidera approfondire, sono previste visite guidate su prenotazione (costo 5,00 €) nelle mattine del 16 e 30 marzo o nei pomeriggi del 23 e 27 marzo. Per prenotazioni: naturalhistcommunication@gmail.com.

