A Carnago Fratelli d’Italia attacca il “pendolarismo” del consigliere di Forza Italia
La polemica è tutta interna ai partiti di opposizione di centrodestra, intorno ai rimborsi benzina a Fausto Benzi, eletto in consiglio ma residente nel Milanese
A Carnago Fratelli d’Italia attacca Forza Italia. O meglio: attacca il consigliere (di opposizione) Fausto Benzi, per una questione di rimborsi benzina.
Benzi è infatti è residente a Cuggiono e a ogni consiglio comunale affronta una discreta trasferta, oltre 120 km tra andata e ritorno. Ovviamente i rimborsi sono legittimi ma Fratelli d’Italia, per bocca del presidente del locale circolo Raffaele Pasella, dice che i conti non tornano.
Non è la prima volta che emerge un qualche screzio tra le due anime del centrodestra, con FdI che accusa Benzi di aver «cambiato casacca» dopo le elezioni di due anni fa, quando i meloniani avevano il “vento in poppa”. Ma in questo caso l’accusa è un po’ più pesante. Di seguito il comunicato integrale
CARNAGO: QUANTO CI COSTA IL “PENDOLARISMO” DI FORZA ITALIA?
Analisi dei costi del consigliere di minoranza Fausto Benzi: oltre 2.400 euro di previsione di spesa fino a fine mandato.
I documenti ufficiali del Comune di Carnago (Determine n. 706/2024 e n. 789/2025) confermano un dato che merita un’attenta riflessione politica: la scelta di candidare ed eleggere un rappresentante residente fuori provincia, il consigliere di minoranza Fausto Benzi (Forza Italia), sta gravando sulle casse comunali in modo sproporzionato rispetto all’effettiva attività svolta.
I numeri dell’anomalia: il viaggio come costo primario
Dall’accesso civico emerge che per il consigliere Benzi, residente a Cuggiono (MI), il rimborso chilometrico non è un dettaglio, ma la voce di spesa principale.
Anno 2025: A fronte di soli 149,16 € percepiti come gettoni di presenza (11 sedute), il Comune ha dovuto liquidare 312,18 € di solo rimborso viaggio.
Il Paradosso: Per ogni seduta, il contribuente carnaghese paga 13,56 € per l’apporto politico del consigliere e ben 28,38 € per permettergli di raggiungere il Palazzo Comunale. In termini semplici, il “viaggio” di Benzi costa alla comunità più del doppio della sua attività in aula.
Il “mistero” dei chilometri: ViaMichelin smentisce i rimborsi
Il principio di economicità della Pubblica Amministrazione impone rimborsi basati sul percorso più breve. Inserendo la tratta Cuggiono-Carnago sui sistemi certificati ViaMichelin, la distanza media di andata e ritorno risulta di 66,6 km.
Eppure, calcoli alla mano sulle liquidazioni effettuate, il consigliere sembra dichiarare una media di circa 85-86 km a seduta. Questo scarto costante di circa 20 km “extra” a ogni viaggio si traduce in un ulteriore aggravio economico. Chi controlla la congruità di queste autocertificazioni rispetto ai percorsi standard previsti dalla legge?
Proiezione 2029: un conto salato per Forza Italia
Se il trend di presenze e rimborsi dovesse mantenersi costante, la scelta politica di Forza Italia di puntare su un profilo extra-territoriale costerà ai cittadini di Carnago una cifra considerevole.
Considerando i costi già sostenuti e proiettandoli fino alla scadenza del mandato nel 2029, si stima che la comunità dovrà sborsare circa 2.400 euro complessivi. Una somma che, in un piccolo Comune, potrebbe essere destinata a servizi per le famiglie o manutenzioni urbane, e che invece viene assorbita dai rimborsi benzina di un singolo esponente di minoranza.
Etica del servizio: i rimborsi contro la beneficenza
Mentre il consigliere Benzi (Forza Italia) incassa meticolosamente ogni centesimo dovuto per le sue trasferte da fuori provincia, i documenti comunali citano un esempio opposto: diversi consiglieri hanno scelto la via del servizio puro, rinunciando ai propri gettoni per destinarli al fondo per l’assistenza ai disabili.
Conclusioni: una scelta politica scellerata?
Il punto non è solo contabile, ma profondamente politico. I cittadini di Carnago e Rovate meritano davvero che il proprio denaro venga utilizzato per rimborsare i lunghi tragitti autostradali di un consigliere di minoranza che non vive il territorio?
La responsabilità ricade interamente su Forza Italia, che ha preferito ignorare il criterio della territorialità, imponendo alla comunità un “costo passivo” che durerà anni. La politica dovrebbe essere presenza e ascolto quotidiano, non una nota spese chilometrica che lievita di seduta in seduta.
Raffaele Francesco Pasella Presidente Circolo Fratelli d’Italia Carnago e Rovate
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Se mai c’è una responsabilità per le spese del consigliere, ricade non su chi l’ha candidato ma su chi l’ha votato; ed anche sulla normativa italiana che consente di essere eletto pur non essendo residente, a differenza, ad esempio, del canton Ticino.