“Ancora un anno“, poi la fuga, in corso le ricerche di Elia del Grande

Il magistrato di sorveglianza di Torino aveva stabilito la permanenza nella casa lavoro per altri 12 mesi. La calma surreale di Cadrezzate con Osmate dove il cinquantenne aveva scritto di voler tornare per costruirsi una vita

Generico 06 Apr 2026

Una donna e una bambina con cui Elia del Grande si era incontrato durante il permesso per servire alla mensa della Caritas. Poi più nulla. Sparito.

Eppure lo cercano anche nella sua Cadrezzate, a 200 chilometri da Alba (Cuneo), da dove la sera di Pasqua Elia Del Grande è scappato dalla casa lavoro dove era internato in regime di misura di sicurezza. Era col cappellano della casa lavoro, don Domenico, quando una donna con una bambina lo hanno avvicinato, lui si è messo a parlare e poi è svanito: sarebbe dovuto rientrare alle 21.

Motivo: non voleva rimanere nella struttura, dove avrebbe dovuto passare, secondo il magistrato di sorveglianza di Torino, altri 12 mesi (che si sommano ai sei quasi già scontati ma che secondo la legge andranno ripetuti).

La Procura di Asti ha aperto un fascicolo per favoreggiamento: Del Grande infatti con la fuga non ha commesso alcun reato, ma gli inquirenti ipotizzano che invece vi sia qualcuno che lo abbia aiutato a far perdere le sue tracce (è, questo, un reato punito dall’articolo 391 del codice penale con la reclusione fino a due anni)

L’attuale compagna di Del Grande, che cura i suoi interessi economici da tempo, si dice estranea alla vicenda e spiega che Elia non è pericoloso. A Cadrezzate con Osmate regna una calma irreale dopo il viavai di macchine di servizio dei carabinieri della serata di Pasquetta: il paesino nella zona dei laghi risultava ieri invaso dai cronisti e dalle televisioni che cercavano di avere informazioni da parte dei residenti, che non hanno molta voglia di parlare.

Il sindaco Cristian Robustellini ha spiegato il perché: «È ancora troppo presto, alcuni dei miei concittadini non hanno ancora del tutto inquadrato la vicenda. Certo quanto accaduto fa emergere una certa delusione fra quanti hanno appreso del nuovo allontanamento dalla casa lavoro di Alba. Un fatto che non depone per nulla a favore di un reinserimento sociale di Del Grande, almeno qui da noi».

Ma dov’è ora Elia? In paese tutti se lo chiedono e lo stesso sindaco non esclude che vi sia qualcuno, fra i vecchi amici, disposti ad aiutare il fuggiasco, come probabilmente avvenuto durante i 14 giorni fra ottobre e novembre scorsi quando, inquadrato dalle telecamere di videosorveglianza attive in paese, Del Grande era stato visto muoversi in orari notturni nel parcheggio dietro alla chiesa, sulla strada che porta al molo di attracco delle barche. Contestualmente i carabinieri eseguirono diverse sortite in abitazioni private nelle case che si affacciano sul lago di Monate.

L’ipotesi di un suo ritorno nell’appartamento dove avvenne la cattura il 12 novembre risulta piuttosto remota; meno, invece, la possibilità che Elia, profondo conoscitore della zona (dove andava a caccia) possa aver trovato riparo in una delle tante case di vacanza rimaste vuote dopo la pausa pasquale.

I militari del reparto investigativo dei carabinieri hanno in mano la nota di ricerca da domenica sera: c’è la storia di Del Grande, le sue caratteristiche fisiche. E le sue ultime foto disponibili.

Del resto a gennaio Del Grande aveva spiegato che qui, a Cadrezzate, sarebbe voluto tornare per ricominciare a costruirsi una vita. (nella foto, la casa dove viveva Del Grande a Cadrezzate e dove venne fermato il 12 novembre scorso)

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Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it

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Pubblicato il 08 Aprile 2026
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