“Ancora un colpo”: il giro in canoa del Lago Maggiore per aiutare i bambini ricoverati all’ospedale Del Ponte
Una circumnavigazione in solitaria del Lago Maggiore diventa occasione per sostenere concretamente il Ponte del Sorriso e migliorare l’esperienza dei bambini durante esami diagnostici complessi
Sport e solidarietà si incontrano sulle acque del Lago Maggiore con “Ancora un colpo”, l’iniziativa promossa da Lara Barichella che unisce una sfida estrema a una raccolta fondi per la pediatria di Varese. L’atleta, con un passato nel canottaggio agonistico, si prepara a circumnavigare il lago a remi, in solitaria e senza soste, trasformando un’impresa personale in un progetto a favore dei più piccoli.
Una sfida oltre lo sport
La circumnavigazione del Lago Maggiore richiederà resistenza fisica, preparazione tecnica e grande determinazione. Ma il valore dell’iniziativa va oltre l’aspetto sportivo: l’obiettivo è sostenere concretamente la pediatria di Varese attraverso una campagna solidale collegata all’impresa.
Il progetto, nato come sfida individuale, ha infatti assunto una dimensione collettiva, coinvolgendo cittadini, associazioni ed enti del territorio chiamati a contribuire alla raccolta fondi.
Il sostegno alla pediatria
Le donazioni saranno destinate a un progetto promosso dal Ponte del Sorriso, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza dei bambini durante esami diagnostici complessi. L’intento è ridurre la necessità di sedazione e rendere il percorso di cura meno traumatico per i piccoli pazienti.
Il ruolo del territorio
Attorno a “Ancora un colpo” si sta creando una rete di sostegno che testimonia l’attenzione del territorio verso iniziative solidali. «Iniziative come questa dimostrano quanto lo sport possa essere uno straordinario strumento di sensibilizzazione e solidarietà – dichiara il consigliere provinciale Matteo Marchesi –. La determinazione e il coraggio di Lara Barichella rappresentano un esempio concreto di come una sfida personale possa trasformarsi in un’opportunità per aiutare gli altri, in questo caso i bambini e le loro famiglie».
Marchesi sottolinea anche il valore della partecipazione collettiva: «Questa iniziativa ha anche il merito di attivare una raccolta fondi su un obiettivo chiaro e di grande valore, coinvolgendo il territorio in modo concreto e partecipato. Come istituzioni, è fondamentale sostenere e valorizzare progetti che uniscono sport e solidarietà, generando un impatto positivo reale sulla comunità».
Un’onda di partecipazione
“Ancora un colpo” si presenta così non solo come un’impresa sportiva di rilievo, ma come un’occasione per fare rete e contribuire a un progetto condiviso. Un’iniziativa capace di trasformare una sfida individuale in un gesto collettivo di sostegno.
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