Distributori senza carburante a Varese, il ruolo delle compagnie petrolifere e dei clienti svizzeri
Massimo Sassi, presidente territoriale della Federazione italiana Benzinai, segnala come già da una settimana le stazioni di servizio stiano cominciando a sperimentare gli effetti delle prime razionalizzazioni delle forniture
Non rallentano i segnali di difficoltà nelle forniture di carburante. Dopo le feste di Pasqua, gli automobilisti di Varese hanno trovato diverse stazioni di servizio rimaste a secco. Un problema sintomo di una situazione complessa, che riguarda in modo particolare le decisioni adottate dalle compagnie petrolifere alle prese con i problemi di approvvigionamento dovuti alla crisi in Medio Oriente, ma che – in misura molto ridotta – si lega anche all’aumento dei clienti svizzeri.
«Dalle compagnie petrolifere i primi tagli alle forniture»
A spiegare le difficoltà del settore è Massimo Sassi, presidente territoriale della Federazione italiana Benzinai (Faib Confesercenti), che segnala come già da una settimana le stazioni di servizio stiano cominciando a sperimentare gli effetti delle prime razionalizzazioni delle forniture.
Il motivo di queste riduzioni non sarebbe dovuto al calo dei guadagni delle compagnie petrolifere (il taglio al prezzo del carburante deciso dal governo riguarda solo le accise, quindi i margini per i fornitori restano invariati), ma sarebbe collegato proprio al clima di incertezza dovuto alla crisi internazionale.
«Per ogni ordine di 20.000 litri – precisa Sassi – le compagnie petrolifere ne consegnano magari 15.000. Non sapendo quando riprenderà la distribuzione dei prodotti, le compagnie temono di esaurire le scorte e di non poter più garantire le quote riservate allo Stato e ai servizi pubblici: dalle ambulanze ai veicoli delle forze dell’ordine».
La paura dell’austerity
Una situazione preoccupante per il presidente territoriale della Faib, che teme si tratti solo di un campanello di allarme in vista di periodi più difficili. «Se si va avanti così – ammette Sassi –, arriveremo a un’austerità di qualche giorno».
Gli svizzeri fanno il pieno in Italia e il “ritorno” dei frontalieri
Accanto al fenomeno delle razionalizzazioni di carburante, se ne aggiunge uno particolarmente curioso soprattutto agli occhi dei residenti della provincia di Varese: gli automobilisti svizzeri che vengono in Italia per fare il pieno a prezzo più basso.
Nonostante in Italia il prezzo del carburante continui ad aumentare, il taglio delle accise disposto dal Governo ha reso i costi alla pompa estremamente convenienti rispetto a quelli che si trovano in Svizzera, dove la benzina si aggira intorno agli 1,90 franchi e il gasolio ai 2,20 franchi.
«Stiamo osservando – racconta Sassi – un po’ di pendolarismo degli automobilisti svizzeri. Stanno inoltre ritornando a rifornirsi nei distributori della provincia anche diversi frontalieri italiani prima abituati a recarsi in Svizzera per fare carburante».
Secondo Sassi, però, l’arrivo dei clienti svizzeri è un fenomeno marginale e temporaneo. La grande sfida per il presidente territoriale della Faib sarà il prolungarsi della carenza di petrolio. «Se la situazione dovesse persistere – ammette – presumo arrivino veramente giorni tristi».
Foto
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Felice su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Fabio Rocchi su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.