Eurobil, la bilancia di Gallarate che arriva fino a Cuba e ora parla con lo smartphone

Umberto Crespi racconta trent'anni di pesatura innovativa: "In questo settore chi non si muove è morto"

Materia d'Impresa

Pesare non è una cosa semplice come sembra. Lo sa bene Umberto Crespi, che della Eurobil di Gallarate – storica azienda di bilance –  è oggi uno dei soci, e che nell’ultima puntata di Materia d’Impresa, la trasmissione di VareseNews dedicata alle aziende del territorio, ha raccontato una storia ultra trentennale, che parte dal 1992 e guarda già all’intelligenza artificiale.

Eurobil nasce dall’esperienza di alcuni soci provenienti dal distretto storico della pesatura, quello che gravita tra Santo Stefano e Oggiona, un’area che in passato contava una ventina di aziende del settore e che oggi ne ospita tre o quattro. L’azienda fa bilance industriali — le cosiddette pese ponte per i camion, lunghe fino a diciotto metri — ma anche bilance commerciali per negozi e supermercati, piattaforme di pesatura per pallet, pese volumetriche per la logistica e bilance da laboratorio farmaceutico. Per queste ultime, la precisione è tale da arrivare a cinque o anche otto decimali: «sono bilance particolarissime che hanno addirittura all’interno un sistema di condizionamento – spiega Crespi – perché evidentemente otto decimali sono veramente tanti».

Uno degli elementi distintivi dell’azienda è l’introduzione in Italia della cella di carico, un meccanismo che trasforma la pressione esercitata sul piatto in un segnale elettrico, sostituendo i vecchi sistemi meccanici con qualcosa di più compatto e preciso. Eurobil ha anche un brevetto su una pesa ponte smontabile e trasportabile: ogni blocco da quattro metri e mezzo pesa oltre mille chili, e l’impianto completo supera i diecimila. Per gestire queste commesse, l’azienda ha una carpenteria interna, collocata in uno spazio adiacente alla sede. «Serve proprio per dare quella customizzazione della bilancia che serve per il cliente» Il campo di produzione è vastissimo: dal pese per elicotteri a quelle per il  bestiame, e persino le pese per carrelli della frutta.

Il mercato di riferimento è prevalentemente nazionale, con una presenza maggiore al nord e una sede nel barese per coprire il sud. Ma c’è anche qualche storia più esotica: nel tempo, circa dieci milioni di euro di forniture sono arrivate fino a Cuba, con un’ultima pesa ponte spedita via nave nel dicembre scorso, prima che le tensioni commerciali legate alle politiche di Trump complicassero i rapporti.

Il capitolo più recente dell’azienda si chiama Linea: una bilancia commerciale connessa al cloud, pensata per i piccoli negozi e i supermercati di vicinato. Il nome vuole segnare una demarcazione tra il prima e il dopo: con essa, da remoto, via smartphone, il proprietario può aggiornare prezzi e codici prodotto, gestire promozioni diversificate su più punti vendita e ricavare dati gestionali che finora erano appannaggio quasi esclusivo delle casse elettroniche. «Gli altri sono tutti collegati con la bilancia, ma sono lì – dice Crespi – Non è possibile ricavare informazioni sul percorso». La grande distribuzione, con le sue esigenze di assistenza continua, non è nel mirino: l’obiettivo è la fascia media, quella dei negozi più piccoli, o con al massimo 3 o 4 bilance collegate.

Crespi arriva alla pesatura con un curriculum eclettico — industria, servizi, assicurazioni, una stagione come amministratore delegato dello Stomatologico di Milano — e porta con sé un approccio dichiaratamente laterale. Cita Leonardo da Vinci: «i dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio».

Il futuro che immagina per Eurobil include una telecamera integrata nella bilancia, capace di riconoscere automaticamente il prodotto sul piatto. Ma la direzione più urgente è un’altra: «l’intelligenza artificiale ci massacrerà, sotto un certo punto di vista, se non siamo capaci di cavalcarla». L’ha già visto succedere, nel distretto della pesatura che un tempo era florido. Perchè, in ormai tutti i settori: «Chi non si muove è morto».

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Pubblicato il 30 Aprile 2026
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