Il cardinale Bagnasco alla Valle di Ezechiele celebra la messa per i detenuti, nella domenica della Divina Misericordia
L'appuntamento è per domenica 12 aprile. La celebrazione si svolgerà all'aperto nel cortile della Valle di Ezechiele, con rito in preghiera per i carcerati. Al termine salamelle e Prison Beer
(Nella foto, il cardinale Bagnasco celebra messa al Sacro Monte)
Domenica 12 aprile alle 17.30 il capannone della Valle di Ezechiele, in via Colombo 90 a Fagnano Olona, si trasformerà in luogo di preghiera per tutti i carcerati. A presiedere la Santa Messa nel giorno della Divina Misericordia sarà il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova, già presidente della Conferenza Episcopale Italiana, già presidente dei Vescovi d’Europa, già Ordinario militare e già presidente di Avvenire. La celebrazione si svolgerà all’aperto, nel piazzale del capannone, compatibilmente con le condizioni meteo: in caso di maltempo la messa sarà celebrata all’interno.
La scelta della Domenica della Divina Misericordia non è casuale. Fu Giovanni Paolo II a istituire la festa nella prima domenica dopo Pasqua, come rivelato a santa Faustina Kowalska. «Perché la misericordia sa più di Resurrezione, che di Quaresima – spiega don Davide Maria Ribolzi, che negli anni ha portato alla Valle di Ezechiele monsignor Bressan, don Gino Rigoldi, monsignor De Scalzi, don Antonio Mazzi e don Luigi Ciotti – Un filo rosso che unisce chi è in prima linea e chi si è speso con responsabilità nel volto istituzionale della Chiesa: la misericordia come forza di ripartenza» aggiunge don Riboldi, richiamando le parole del cardinale Bagnasco che in occasione dell’annuncio dell’Anno Santo della Misericordia disse: “Non c’è nessuna situazione impossibile e irrecuperabile”.
Durante la celebrazione, alla quale parteciperà anche il parroco di Fagnano Olona don Simone Chiarion, il cardinale benedirà la grande croce realizzata da uno dei lavoratori della cooperativa, che sarà installata sul terreno del frutteto “Su da terra”, accessibile da via Amendola a Busto Arsizio, dove la Valle di Ezechiele coltiva mirtilli e altra frutta. La domenica successiva, il 19 aprile, proprio in quel luogo si celebrerà la messa con il Circolo Laudato si’ Busto-Gallarate.
Dall’anno scorso, confidando nel bel tempo, è possibile fermarsi a mangiare nel piazzale dopo la celebrazione. Non mancherà la Prison Beer e soprattutto gli ottanta volontari tesserati dell’organizzazione di volontariato La Valle di Ezechiele, che sostengono i progetti della cooperativa, tra cui il Prison Pub “Da Mario” sempre a Fagnano, entrano in carcere ad animare la messa, si occupano del guardaroba, dei colloqui e del cinema.
L’occasione sarà utile anche per condividere i risultati dei progetti della cooperativa, le cui assunzioni di persone in esecuzione penale sono giunte a 38, di cui una sola ad oggi ha commesso nuovi reati dopo il lavoro. Proprio in questi giorni la Valle di Ezechiele ha dato disponibilità per altre assunzioni alla casa di reclusione di Bollate e a breve alla circondariale di Busto Arsizio. «Il nostro core business sono le persone – Sottolinea don Riboldi – La loro salvezza, la loro rinascita. Che diventa investimento per la sicurezza per tutti. Efficace».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Felice su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Fabio Rocchi su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.