Il futuro della veterinaria a Varese: oltre 200 esperti a confronto a Villa Recalcati
Presentato l’evento nazionale “Il Medico Veterinario nella società delle mangrovie”. Sabato 18 aprile la città ospiterà i vertici di FNOVI ed ENPAV per discutere di intelligenza artificiale e nuove sfide della professione
Non più solo cura degli animali, ma un ruolo sempre più centrale e complesso in una società iper-connessa e in rapida trasformazione digitale. È questa la sfida al centro dell’evento nazionale “Il Medico Veterinario nella società delle mangrovie”, che porterà a Varese oltre 200 professionisti da tutta Italia nella giornata di sabato 18 aprile.
L’iniziativa, promossa congiuntamente da FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) ed ENPAV (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Veterinari), è stata presentata questa mattina a Villa Recalcati. L’appuntamento vedrà la partecipazione dei Presidenti degli Ordini provinciali e dei Delegati ENPAV, confermando Varese come polo d’attrazione per il dibattito istituzionale e accademico del settore.
Le voci dei protagonisti
Durante la presentazione, i rappresentanti istituzionali hanno sottolineato l’importanza di un approccio unitario. «Questa è una professione che deve saper parlare a tutti», ha spiegato il dottor Oscar Luigi Gandola, Presidente ENPAV, ponendo l’accento sulla necessità di evolvere per rispondere alle nuove esigenze sociali.
Sulla stessa linea il dottor Maurizio Mazzucchelli, Presidente dell’Ordine dei Veterinari di Varese: «Siamo chiamati a gestire una complessità crescente. Il titolo dell’evento, “la società delle mangrovie”, descrive perfettamente questo ambiente dove digitale e reale si intrecciano: il veterinario oggi deve essere pronto a navigare in entrambi i mondi con competenza e responsabilità».
Fondamentale anche il contributo del dottor Giovanni Rattegni, Presidente dell’Ordine di Como e Lecco, che ha evidenziato come l’evento non sia solo un momento tecnico: «Si tratta di una grande opportunità di confronto per capire come la nostra professione possa evolversi senza perdere la propria identità, imparando a gestire strumenti nuovi e un rapporto con l’utenza che è radicalmente cambiato rispetto al passato».
Il dottor Roberto Manfredi, delegato ENPAV di Varese, ha evidenziato il valore previdenziale e assistenziale dell’ente in un momento di grandi cambiamenti: «Il nostro compito è supportare i colleghi non solo nel presente, ma anche nel costruire le basi per il loro futuro professionale e previdenziale in un contesto lavorativo che si fa sempre più fluido».
I temi: dall’IA all’odio digitale
Il programma di sabato si concentrerà su pilastri fondamentali per il futuro della categoria:
Innovazione e tecnologia: un approfondimento sulla transizione digitale e sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano, un tema che apre nuove opportunità ma anche interrogativi etici e formativi.
Modelli organizzativi: il confronto tra pubblico e privato nell’azienda veterinaria, con un’analisi sulla sostenibilità economica e professionale.
Responsabilità sociale: una riflessione sull’uso consapevole degli strumenti online e sul fenomeno dell’odio digitale, un tema di crescente attualità per chi opera a contatto con il pubblico e spesso si trova esposto sui canali social.
L’evento di sabato 18 aprile rappresenterà dunque uno spazio per costruire una visione condivisa capace di rafforzare il ruolo sociale del medico veterinario.
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