Tempo Libero
Il grande cinema di montagna al Miv di Varese: quattro mercoledì tra vette e ghiacciai
Quattro appuntamenti in collaborazione con il CAI: si parte il 15 aprile con lo sciatore Nikolai Schirmer e il premio del pubblico di Trento
Il grande cinema di montagna torna protagonista a Varese. Grazie alla collaborazione tra il CAI Varese e il Multisala Impero (MIV), prende il via una nuova rassegna cinematografica dedicata alle vette, alle imprese estreme e al delicato rapporto tra uomo e natura. Quattro appuntamenti, da aprile a luglio, porteranno sul grande schermo le storie dei protagonisti dell’alpinismo e dello sci internazionale, con un’attenzione particolare ai grandi festival di settore come il Trento Film Festival. Per ogni mercoledì in programma, sono previste due proiezioni: una pomeridiana alle 17.00 e una serale alle 21.00.
Dallo sci estremo alle vette dell’Himalaya
Il sipario si alza il 15 aprile con “Ski il più grande ski tour di sempre”, pellicola firmata da Nikolai Schirmer e già vincitrice del Premio del Pubblico al Trento Film Festival. Il documentario segue l’impresa sovrumana di Vegard Rye, uno sciatore schivo che decide di scalare e scendere 27 montagne in un’unica spedizione, vivendo isolato in grotte e spingendo il proprio corpo oltre ogni limite.
Il 13 maggio l’attenzione si sposta sugli “ottomila” con “Sophie Lavaud – L’ultima cima”. Il film racconta la sfida finale dell’alpinista Sophie Lavaud, arrivata a un passo dal completare il “grande slam” himalayano. La cinepresa segue il suo tentativo di scalare il Nanga Parbat, immergendo lo spettatore in quel mondo sottile dove l’ossigeno scarseggia e ogni passo richiede un equilibrio perfetto tra coraggio e istinto di sopravvivenza.
Cinquanta giorni tra i ghiacci dell’Alaska
Il terzo appuntamento, fissato per il 10 giugno, è con “Wild Days”, un racconto di amicizia e resistenza nel cuore dell’Alaska. Quattro amici affrontano 50 giorni in completa autonomia, trascinando slitte da 110 kg attraverso il massiccio del Denali per oltre 500 chilometri. Un viaggio senza vie tracciate, tra sci e packraft, dove l’unico supporto è il ritmo del proprio respiro e la vastità della natura selvaggia.
Il ricordo della tragedia della Marmolada
La rassegna si chiuderà l’8 luglio con un momento di forte impatto emotivo: la proiezione di “Marmolada 03.07.22”. Il documentario di Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon ricostruisce i tragici momenti del crollo del ghiacciaio, utilizzando materiale inedito e testimonianze dirette di chi visse quel dramma. Un’opera necessaria, premiata con il Leone di Vetro 2023, dedicata sia a chi perse la vita quel giorno, sia ai soccorritori che operarono in condizioni estreme.

