In tutto circa 700 mila euro i risarcimenti chiesti in tribunale a Varese all’allenatore accusato di abusi

Il supporto psicologico e le audizioni protette prima del processo che si svolge in camera di consiglio e che consente alle giovani vittime di risparmiarsi la fase dibattimentale

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Alcune delle ragazzine sono in cura, stanno affrontando quanto patito con lunghi percorsi che lavorano su di supporti psicologici cominciati subito, all’indomani dello scoperchiarsi di quel vaso carico di accuse pesanti: violenza sessuale aggravata (perché su minori infra-quattordicenni, reati verso i quali la legge predispone un regime sanzionatorio specifico).

Lo spiegano i legali facendo riferimento all’origine delle indagini che hanno contemplato, come sempre accade, misure adeguate e protette sotto forma di audizioni con esperti che hanno aiutato a tirare fuori quanto subito nel modo meno doloroso possibile.

Il processo penale serve a questo: accertare le responsabilità, anche attraverso percorsi che contemplano per le vittime passaggi dolorosi, ma necessari per la ricostruzione dei fatti.

Per questo l’udienza di martedì è stata importante poiché alcune delle parti offese si sono costituite «parti civili», cioè hanno chiesto al giudice di ospitare un momento legato alla quantificazione del danno all’interno di un procedimento che non ha questo come obiettivo specifico.

E la quantificazione è arrivata, secondo le proposizioni dei difensori che in questa fase hanno la possibilità di perorare le richieste dell’accusa senza tuttavia proporre al giudice delle pene specifiche (sono, appunto, parti civili) fermandosi solo alla quantificazione del danno ipotetico subito dalle loro assistite.

Somme che in media si attestano intorno ai 70-80 mila euro a testa (in media poiché in alcuni casi sono stati chiesti risarcimenti da 100 mila euro con comunque elevate provvisionali, cioè le parti del risarcimento che il giudice può rendere immediatamente eseguibili all’imputato in caso di condanna penale).

In tutto l’ammontare dei risarcimenti richiesti dalle parti civili si aggirerebbe intorno ai 700 mila euro.

Sempre i difensori di parte civile hanno apprezzato il tatto con cui la Procura si è mossa su questa indagine. In più – nell’ottica di risparmiare alle vittime giovanissime il processo – c’è il rito alternativo, l’abbreviato, che si celebra a porte chiuse.

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Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it

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Pubblicato il 14 Aprile 2026
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