La scuola IV Novembre di San Fermo sarà un Polo per le associazioni: aperte le candidature

Le organizzazioni senza scopo di lucro iscritte al Runts possono presentare la propria Manifestazione d'interesse al Comodato d'uso gratuito degli spazi entro il 15 giugno

Primo giorno di scuola 2019

Cosa ne sarà dell’edificio della scuola elementare di San Fermo quando la primaria IV Novembre si trasferirà nel Nuovo Polo Scolastico Don Rimoldi, in via di ultimazione in via Pergine? Il Comune intende farne un Polo di attività civiche e sociali. Per questo ha pubblicato un avviso in cui invita gli Enti del Terzo settore interessati allo stabile a presentare la propria Manifestazione d’interesse entro il prossimo 15 giugno.

L’obiettivo è l’assegnazione in comodato d’uso gratuito degli ampi spazi della scuola, tra aule, palestra, bagni, mensa e uffici.
Il progetto punta a valorizzare il patrimonio immobiliare del Comune in un più ampio contesto di rigenerazione urbana che nel rione di San Fermo poggia su tre grandi progetti finanziati dal PNRR: oltre alla realizzazione del Polo scolastico Don Rimoldi, è in fase di ultimazione anche il nuovo Polo Educativo 0-6 anni – sempre in via Monfalcone, proprio accanto all’attuale sede della primaria IV Novembre – mentre è già stato inaugurato a marzo il Salewa Cube di via Pergine, la palestra per l’arrampicata sportiva che ospiterà a fine mese la Coppa Italia e Regionali Lead.

Potranno ottenere la concessione degli spazi della IV Novembre in comodato d’uso gratuito solo le organizzazioni del terzo settore senza scopo di lucro, anche in forma aggregata e regolarmente iscritte al Runts, impegnate in attività di utilità sociale, solidarietà e promozione del benessere collettivo.
L’iniziativa – che ricalca il percorso già ultimato per la trasformazione in polo associativo della ex primaria Baracca di Capolago – punta a favorire la nascita di luoghi di prossimità, capaci di rispondere in modo tempestivo e concreto ai bisogni della comunità locale.

L’assegnazione avverrà al termine di un percorso partecipativo che prevede, dopo una prima verifica amministrativa delle domande, l’attivazione di un tavolo di negoziazione tra i soggetti candidati. Agli enti riuniti attorno al tavolo il compito di costruire, insieme, un progetto condiviso di utilizzo degli spazi, pur nel rispetto dell’autonomia dei singoli enti.
In caso di mancato accordo, si procederà secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Il comodato d’uso avrà una durata massima di 30 anni, senza possibilità di rinnovo, e comporterà per gli assegnatari una serie di obblighi, tra cui la manutenzione ordinaria, la gestione delle utenze e la cura degli spazi.
In un’ottica di collaborazione tra pubblico e privato sociale, rimangono invece in capo al Comune di Varese la proprietà dell’immobile e il coordinamento generale dell’iniziativa.

QUI L’AVVISO PER LA MANIFESTAZIONE D’INTERESSE.

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Pubblicato il 13 Aprile 2026
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