L’ultima lettera di Elia del Grande a Varesenews: “Tornerò a casa da libero cittadino, mi rimboccherò le maniche per costruirmi un domani”
A gennaio una missiva scritta a mano e proveniente dalla Casa lavoro di Alba dai contenuti legati al duro presente di chi viene privato della libertà
Una lettera manoscritta, di due facciate, vergata a mano con una bic, in stampatello blu. Qualche fotocopia di un articolo di giornale che tratta della condizione in cui versano gli internati per misure di sicurezza detentive, come la permanenza nella “casa lavoro” di Alba.
Tutto contenuto in una busta bianca all’attenzione di un giornalista di Varesenews col quale era già avvenuto uno scambio epistolare durante la “latitanza” di 14 giorni, fra il 30 ottobre e il 12 novembre.
È la lettera a firma di Elia del Grande che risale a qualche mese fa, ai primi di gennaio. Contenuti molto simili al messaggio inviato via mail durante la fuga, sempre a Varesenews, ma con un contenuto che letto oggi a 48 ore dall’allontanamento dalla casa lavoro di Alba potrebbe avere un qualche interesse ed è dunque per questo motivo che si rende pubblico parte del contenuto.
Specialmente la parte finale della lettera dove Elia del Grande – dopo essersi lamentato del fatto che negli articoli di giornale non venisse sufficientemente sottolineata la sua condizione legata alla ricerca della normalità di un lavoro retribuito, di una compagna, e di una casa dove vivere per ripartire – parla dei progetti per il futuro. «Due mesi sono oramai trascorsi (tutto novembre e tutto dicembre 2025 ndr), poco più ne mancano a fine misura. Tornerò a casa da libero cittadino e dovrò nuovamente rimboccarmi le maniche costruendomi un domani».
Era il 9 gennaio 2026. E dunque l’idea di Del Grande, come scrive nella sua lettera, era quella di ritornare nella “sua“ Cadrezzate. Uno dei posti dove polizia penitenziaria e carabinieri lo stanno cercando.
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