Passo del Cuvignone chiuso almeno fino al 3 maggio. “Roccia pericolante, non infrangete il divieto”
Rossella Magnani, sindaco di Cittiglio, spiega: «In corso i lavori per imbragare un enorme blocco di roccia sopra Vararo. Chi aggira l'ordinanza rischia ripercussioni penali»
Il Passo Cuvignone, lo storico valico a cavallo tra il versante di Cittiglio e quelli di Porto Valtravaglia, Arcumeggia e Mesenzana, è una di quelle strade che il ciclismo varesino porta nel cuore. Non solo per i panorami sui Pizzoni di Laveno e le Prealpi, ma per un forte legame con la storia della bicicletta che pochi luoghi possono vantare: fu proprio Alfredo Binda, il campione di Cittiglio considerato tra i più forti corridori di tutti i tempi, a eleggere queste rampe a palestra di allenamento.
Oggi però il passo è irraggiungibile dal versante di Vararo. La nevicata della seconda metà di marzo — pesante, bagnata, distruttiva — ha abbattuto alberi e fatto franare le sponde lungo un tratto importante della strada, costringendo le autorità a sbarrare il percorso al traffico al chilometro 7: niente auto, niente pedoni, niente biciclette. Il valico resta però accessibile dagli altri versanti, per chi proviene dalla Valtravaglia (da Castelveccana), da Mesenzana/San Michele o dalla Valcuvia via Casalzuigno/Arcumeggia.
«Dopo la nevicata che ha provocato la caduta di numerosi alberi siamo intervenuti, ma il problema maggiore è un altro – spiega a VareseNews il sindaco di Cittiglio, Rossella Magnani – Abbiamo infatti individuato un enorme blocco di roccia friabile che è situato al di sopra dell’abitato di Vararo per il quale è stato necessario un intervento urgente per la messa in sicurezza. È stata quindi effettuata una gara d’appalto vinta da due aziende, “Puricelli” e “Russo” per la rimozione delle piante cadute e dei ceppi e per l’imbragatura della parete di roccia pericolante».
Il Comune è intervenuto stanziando 100mila euro con una variazione urgente di bilancio e collaborando strettamente con la Provincia di Varese visto che la strada che sale al Cuvignone (la SP8) è per l’appunto competenza di Villa Recalcati. «Con il consigliere Fabio Passera e con il presidente Marco Magrini c’è stata da subito una coordinazione utile e concreta – prosegue Magnani – Inoltre abbiamo rapidamente compilato e inoltrato la scheda RASDA prevista dalla Regione per segnalare i danni causati da eventi calamitosi».
È stata quindi la Provincia a emettere l’ordinanza che vieta di salire da Vararo verso il passo: un obbligo che il sindaco Magnani chiede di rispettare. «Per il momento l’ordinanza è in vigore almeno fino al 3 maggio prossimo: poi vedremo a che punto saranno i lavori e se sarà possibile riaprire la strada o meno. Mi preme però chiedere una cosa, soprattutto ai ciclisti: la misura va rispettata perché spostare le transenne e proseguire mette a rischio l’incolumità delle persone. E a tal proposito ricordo che infrangere l’ordinanza può comportare provvedimenti di carattere penale». I controlli sono stati attivati da parte delle forze dell’ordine.
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