Quando Pelé incantò lo Speroni: cinquantun anni fa la lezione di calcio di “O Rey” a Busto Arsizio
Il 12 aprile 1975 il fuoriclasse brasiliano fu ospite della Pro Patria per uno show dedicato ai giovani calciatori. Un evento storico nato dall'intuizione del presidente Peppino Mancini
Ci sono date che restano scolpite nella memoria collettiva di una città e quella del 12 aprile 1975 è, per Busto Arsizio, una di queste. È l‘anniversario di un pomeriggio incredibile, ricordato da Bustocco.it, il sito dei tifosi della Pro Patria: il giorno in cui Pelé, il “Re” del calcio mondiale, calpestò l’erba dello stadio “Speroni”.
L’operazione fu un capolavoro di pubbliche relazioni firmato da Peppino Mancini, l’allora vulcanico presidente della Pro Patria. Mancini, imprenditore poliedrico attivo nel settore petrolifero e nei media, era anche il distributore per l’Italia della Pepsi-Cola, sponsor ufficiale di O Rei. Grazie a questo legame, riuscì a portare il fuoriclasse brasiliano nel cuore di Busto Arsizio mentre la squadra, guidata da Lello Crespi, correva verso la promozione in Serie C.
Uno stadio preso d’assalto
L’attesa per l’evento fu febbrile. Lo “Speroni” registrò il tutto esaurito, con i tifosi che presero d’assalto le tribune già un paio d’ore prima del fischio d’inizio. Non si trattava di una partita ufficiale, ma di qualcosa di forse più poetico: una lezione di tecnica calcistica dedicata alle giovani leve di Pro Patria, Inter, Milan e Solbiatese.
Due ore di pura magia
Pelé non si limitò a una comparsata formale. Trascorse circa due ore sul rettangolo di gioco mostrando una straordinaria umiltà. Tra sorrisi e consigli, insegnò ai ragazzi i fondamentali del calcio, dai trucchi per il tocco di palla alle finte più elaborate.
Il momento culminante fu lo show acrobatico: Pelé deliziò il pubblico con giocate funamboliche, inclusa quella rovesciata che pochi anni dopo sarebbe diventata un’icona cinematografica mondiale nel film “Fuga per la vittoria”. Un pomeriggio di spensieratezza e rispetto che, a distanza di mezzo secolo, rappresenta ancora una delle pagine più prestigiose della storia sportiva bustocca.

Il ricordo di quel giorno di Alessandro Carchen
Pelè, in tour promozionale per la Pepsi Cola di cui era testimonial, trascorse circa due ore in mezzo alle squadre giovanili di Pro Patria, Solbiatese, Inter e Milan e davanti agli occhi di migliaia di fans e curiosi, accorsi allo “Speroni” per vedere di persona un fenomeno, allora giudicato in modo unanime il più forte del mondo. Un “titolo” che solo con l’avvento di Maradona sarà messo in dubbio (o meglio, in condivisione) da una parte di tifosi e addetti ai lavori.
Oggi VareseNews vi può proporre una serie di immagini assolutamente inedite ed esclusive di quella storica giornata di sport. Fotografie scattate da Alessandro Carchen di Solbiate Olona che ricorda così il pomeriggio bustocco della Perla Nera.
«L’evento era stato impostato come una sorta di lezione di scuola calcio: Pelè propose esercizi, dribbling e situazioni di gioco ai giovani calciatori ammessi a partecipare. Io andai allo “Speroni” con la mia Canon FTB visto che mi dilettavo di fotografia e quella era una macchina allora piuttosto in voga e che possiedo ancor’oggi. Presi posto sugli spalti ma a un certo punto ci fu l’occasione di scendere sul campo di gioco: così mi avvicinai a Pelè e scattai quelle immagini».
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