Un “colosso” da 35 tonnellate nato in una piccola impresa di Legnano
Alla Camu nasce T-MILL, centro di lavoro CNC, una specifica macchina utensile automatizzata utilizzata nelle officine meccaniche per fresare, forare e alesare pezzi con alta precisione, capace di lavorare pezzi fino a 10 tonnellate
Pesa 35 tonnellate, quattro volte un T-Rex, si chiama T-Mill e non morde. Stiamo parlando di una macchina utensile in grado di lavorare pezzi fino a 10 tonnellate, una caratteristica che la colloca tra le soluzioni più rilevanti nel panorama nazionale. A realizzarla è Camu Srl, piccola azienda di Legnano ed espressione del miglior capitalismo familiare italiano, specializzata nella produzione di torni verticali e centri di tornitura e foratura a controllo numerico.
UN PROTOTIPO QUASI INTERAMENTE LOMBARDO
Il T-Mill è un centro di lavoro a “T” CNC progettato per operazioni di fresatura e foratura ad alta precisione. L’azienda, guidata dalla famiglia Cantoreggi, conta dieci dipendenti e celebra con questo prodotto dalle dimensioni record i suoi primi 25 anni di attività. «Volevamo affiancare un macchinario diverso – spiega Caterina Cantoreggi – e l’esigenza di un cliente del settore oil & gas ci ha spinto a sviluppare questo progetto». Il percorso, durato circa un anno e mezzo, ha portato alla realizzazione di un prototipo costruito quasi interamente con componenti forniti da aziende lombarde. Il T-Mill è progettato per lavorazioni complesse su cinque assi simultanei, dotato di cambio pallet automatico e capace di operare su materiali come acciai legati, duplex e super duplex. Le sue principali applicazioni riguardano i settori oil & gas, petrolchimico, navale ed energetico, ambiti in cui sono richieste lavorazioni gravose unite a un’elevata precisione.
IL COMMENTO
A osservare da vicino il nuovo macchinario è stato anche Mario Gualco, presidente di CNA Meccanica di Produzione Lombardia Nord-Ovest: «Si tratta di un impianto imponente per dimensioni e prestazioni – ha commentato – capace di produrre valvole per raffinerie e di lavorare pezzi di grandi dimensioni con geometrie complesse».
Il macchinario sarà consegnato al cliente prima dell’estate, una volta completato il capannone destinato ad accoglierlo. Per l’azienda di Legnano rappresenta un passaggio importante: un investimento tecnologico che consolida il percorso avviato e apre a nuove prospettive produttive. «È una novità che segna il nostro quarto di secolo – conclude Cantoreggi – e che guarda al futuro dell’impresa».
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