“Verso il 2028 e oltre”. Alle Ville Ponti il confronto sul futuro di Varese
Oltre 80 partecipanti tra politici, sindaci, istituzioni, sindacati e associazioni di categoria per fare il punto a metà mandato della Camera di Commercio. Vitiello: Serve confronto per completare il programma». Galimberti: «Fare sistema è la chiave in uno scenario complesso»
Un momento di verifica, ma soprattutto di confronto diretto con il territorio. È questo il senso dell’incontro “Verso il 2028 e oltre”, promosso dalla Camera di Commercio di Varese alle Ville Ponti, che ha riunito oltre 80 rappresentanti del mondo politico, economico, istituzionale e associativo della provincia.
Un appuntamento a porte chiuse, pensato per fare il punto a metà mandato e per tracciare le prospettive dei prossimi anni. «Siamo qui a parlare della metà del mio mandato, della mia giunta e del consiglio – ha spiegato il presidente della Camera di Commercio, Mauro Vitiello -. Siamo molto contenti del lavoro svolto fino ad oggi, ma è importantissimo, per arrivare a conclusione di questo ciclo, confrontarsi con le istituzioni e con le associazioni datoriali del territorio».
L’obiettivo è dunque capire cosa resta da completare e come farlo in modo condiviso. «È un momento utile per portare a compimento ciò che dal nostro programma ancora manca o non è stato concluso», ha aggiunto Vitiello, sottolineando il ruolo centrale dell’ente camerale come punto di raccordo. «La Camera di Commercio deve continuare a fare da cerniera tra istituzioni ed economia del territorio. Questo incontro vuole dare concretezza a questo ruolo».
La partecipazione numerosa è stata letta come un segnale forte. «Oltre 80 presenti significano volontà di partecipare e di esprimere idee. I corpi intermedi, spesso messi in discussione negli anni, oggi dimostrano invece un rinnovato desiderio di coinvolgimento nelle comunità che rappresentano».
Nel corso dell’incontro, la segretaria generale della Camera di Commercio, Anna Deligios, ha illustrato l’impostazione dei lavori, focalizzata su tre missioni strategiche: attrattività, nuove generazioni e sostenibilità. «Non rappresenteremo tutta l’attività svolta in questi tre anni – ha chiarito – ma gli highlights dei principali progetti, preceduti da dati di contesto utili a leggere il territorio».
Una precisazione importante: i dati presentati non vogliono dimostrare un rapporto diretto causa-effetto con le azioni della Camera di Commercio, ma offrire una fotografia aggiornata della realtà economica e sociale.
Tra i presenti anche il sindaco di Varese, Davide Galimberti, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «È un’occasione di confronto molto importante, soprattutto in un momento storico in cui è fondamentale fare sistema. Il contesto cambia rapidamente e la coesione territoriale è una delle chiavi per cogliere le opportunità».
Guardando al futuro, il Comune punta a rafforzare le vocazioni della città capoluogo. «Pensiamo allo sviluppo produttivo, al potenziamento dei servizi e anche al turismo, dove i dati recenti sono molto interessanti», ha spiegato Galimberti.
«Una provincia – ha concluso il sindaco – che è in realtà molto più coesa di come viene raccontata».
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