Asparago bianco di Cantello: «Dietro ogni mazzo ci sono lavoro, identità territoriale e qualità a chilometro zero»
Coldiretti celebra i produttori simbolo del made in Varese Alla Fiera dell’Asparago premiate le aziende agricole locali
L’asparago bianco di Cantello si conferma uno dei simboli più autentici dell’agricoltura varesina. Non soltanto un prodotto d’eccellenza, ma un elemento identitario capace di raccontare il legame profondo tra territorio, tradizione e lavoro agricolo. È il messaggio lanciato da Coldiretti Varese in occasione della Fiera dell’Asparago di Cantello, che questa mattina ha premiato i produttori locali alla presenza del presidente provinciale Pietro Luca Colombo.
IL VALORE DEL TERRITORIO
La manifestazione ha ribadito il valore di una coltivazione storica, riconosciuta e apprezzata per le sue qualità e per il forte radicamento nel territorio. Un prodotto che nasce dalla cura dei terreni, dalla competenza delle aziende agricole e da una tradizione che affonda le proprie radici nell’Ottocento. “L’asparago di Cantello è uno dei prodotti simbolo del nostro territorio” ha sottolineato Colombo. “La Fiera rappresenta un momento importante per valorizzare il lavoro dei produttori agricoli e per far conoscere ai cittadini il valore reale di una filiera locale fatta di qualità, stagionalità e rapporto diretto con il territorio”. (nella foto il presidente provinciale di Coldiretti in visita alla fiera dell’asparago bianco di Cantello)
TRE SECOLI DI STORIA
Le prime testimonianze ufficiali della coltivazione risalgono al 1831, quando documenti parrocchiali attestano la presenza degli asparagi messi all’asta per sostenere le spese ecclesiastiche. Nel 1863, inoltre, alcuni abitanti di Cantello portarono mazzi di asparagi in dono al Papa durante un viaggio a Roma, confermando il ruolo già allora centrale di questa produzione nella vita economica e sociale della comunità.
Oggi l’asparago bianco di Cantello continua a rappresentare una risorsa importante per l’economia locale e per il made in Varese a km zero. «Dietro ogni mazzo di asparagi ci sono competenza, fatica e capacità imprenditoriale» ha aggiunto Colombo. «Queste produzioni non hanno solo un valore gastronomico, ma rappresentano presidio del territorio, tutela della biodiversità agricola e difesa delle tradizioni locali».
Per Coldiretti Varese, appuntamenti come la Fiera sono fondamentali anche per rafforzare il rapporto tra produttori e consumatori, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’importanza di scegliere prodotti locali e di stagione. «La forza dell’agricoltura varesina – conclude Colombo – sta nella capacità di unire tradizione e futuro, creando valore per le comunità e per il territorio».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
pzellner su Elon Musk entra dal tetto
MarcoGamberoni su Comerio perde un'icona: la piscina della ex Whirlpool non riaprirà per l'estate 2026
principe.rosso su Maltempo, nubifragio sul sud della provincia: grandine tra Gallarate, Cassano e Somma. Alberi caduti a Legnano
Tommaso Guidotti su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
Fabio Rocchi su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
principe.rosso su Ragazzini spaccano con un martelletto il vetro di un autobus di Autolinee Varesine, l'azienda: "Siamo esasperati"










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.