Daspo per quattordici sostenitori di Biellese e Varese dopo la gara di campionato
La Questura di Biella ha completato le indagini sui fatti dello scorso 8 febbraio emettendo quattordici divieti di accesso alle manifestazioni sportive per i lanci di bottiglie e i tentativi di sfondare dei cancelli
La notizia dei Daspo emessi dalla Questura di Biella segna la conclusione delle indagini sugli scontri sfiorati durante la sfida di Serie D tra Biellese e Varese dello scorso 8 febbraio. Il provvedimento colpisce quattordici sostenitori, equamente divisi tra le due fazioni, per le tensioni registrate sia all’interno che all’esterno dello stadio “Pozzo-La Marmora”, dove circa 1.500 spettatori avevano assistito al match di campionato.
La ricostruzione dei fatti secondo la Questura
Come comunicato dalla Questura di Biella, l’attività investigativa si è basata sull’analisi meticolosa delle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza e sulle informative raccolte sul campo. Durante l’incontro, dagli spalti sono partiti lanci di bottiglie e oggetti contundenti che hanno creato situazioni di pericolo. La tensione è poi culminata al termine della gara, quando alcuni gruppi di tifosi hanno cercato attivamente il contatto fisico.
Il tentativo di sfondare i cancelli
«Il momento più critico – dice la Questura – si è verificato quando alcuni supporter del Varese, molti dei quali con il volto coperto per evitare l’identificazione, hanno cercato di raggiungere il settore dedicato ai locali. I tifosi hanno quindi tentato di abbattere il cancello divisorio che separa i settori. Solo il massiccio schieramento del Reparto Mobile, già predisposto in via preventiva per i rischi legati alla rivalità tra le tifoserie, ha impedito che i due gruppi venissero a contatto, evitando conseguenze peggiori».
Sanzioni severe e coinvolgimento di minori
Il bilancio dei provvedimenti è pesante e colpisce trasversalmente diverse fasce d’età, inclusi sei minorenni. Le sanzioni per il divieto di accesso alle manifestazioni sportive hanno durate variabili in base alla gravità delle azioni commesse: nove soggetti sono stati fermati per un anno, uno per tre anni, tre per cinque anni e, nel caso più grave, il provvedimento ha raggiunto i sei anni di durata. Per tre dei destinatari è scattato inoltre l’obbligo di firma presso gli uffici di polizia in concomitanza con le partite.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
pzellner su Elon Musk entra dal tetto
MarcoGamberoni su Comerio perde un'icona: la piscina della ex Whirlpool non riaprirà per l'estate 2026
principe.rosso su Maltempo, nubifragio sul sud della provincia: grandine tra Gallarate, Cassano e Somma. Alberi caduti a Legnano
Tommaso Guidotti su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
Fabio Rocchi su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
principe.rosso su Ragazzini spaccano con un martelletto il vetro di un autobus di Autolinee Varesine, l'azienda: "Siamo esasperati"










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.