Leonardo inaugura a Venegono Superiore il nuovo archivio storico Aermacchi
Inaugurato questa mattina l'archivio racconta un pezzo importante della storia industriale italiana, con oltre 20mila documenti, 15mila disegni tecnici e un vasto archivio fotografico ora accessibili a studiosi e appassionati
Un “museo” ricco di testimonianze ma soprattutto un archivio che racconta oltre un secolo di industria aeronautica italiana e che restituisce al territorio varesino una parte importante della sua memoria produttiva e tecnologica. È stato inaugurato questa mattina, nello stabilimento Leonardo di Venegono Superiore, il nuovo Centro di Documentazione Storica Aermacchi, progetto dedicato alla raccolta, conservazione e digitalizzazione del patrimonio storico dell’azienda che ha segnato la storia dell’aviazione italiana.
L’iniziativa nasce all’interno del sito produttivo di Venegono, oggi uno dei poli più avanzati dell’aeronautica europea per lo sviluppo e la produzione di velivoli e sistemi per l’addestramento dei piloti militari. Nel videomessaggio di apertura, il presidente di Leonardo Francesco Macrì ha definito il sito «uno dei pilastri industriali e culturali del Gruppo», sottolineando il valore strategico di una realtà che ha contribuito «alla crescita nazionale e allo sviluppo di competenze tecniche e capacità tecnologiche riconosciute a livello internazionale».
Un patrimonio storico unico
Il nuovo Centro custodisce un patrimonio documentale imponente: circa 20mila documenti tra manuali, libri, riviste tecniche e manoscritti, 15mila disegni di velivoli storici a partire dal 1913, oltre 40mila microfilm e un vasto archivio fotografico composto da lastre e negativi.
Un lavoro di recupero, catalogazione e digitalizzazione realizzato grazie all’attività del Gruppo Seniores di Venegono, impegnato nella ricerca delle fonti e nella valorizzazione della memoria industriale del territorio.
La visita al Centro ha accompagnato gli ospiti in un percorso che attraversa la storia della Nieuport-Macchi, l’esperienza Aermacchi del dopoguerra e l’evoluzione fino all’attuale Leonardo, oggi protagonista internazionale nel settore aerospaziale e della difesa.
Presenti istituzioni e rappresentanti del territorio
All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali. Presenti Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Marco Magrini, presidente della Provincia di Varese, i sindaci di Venegono Superiore Walter Fabiano Lorenzin e di Venegono Inferiore Mattia Premazzi, oltre al prefetto di Varese Salvatore Pasquariello.
Tra i partecipanti anche i parlamentari Maria Chiara Gadda, Manuela Maffioli e Alessandro Alfieri, insieme ad Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, e Claudia Fiasca del Coordinamento Heritage della Fondazione Leonardo ETS.
Memoria industriale e innovazione
Il Centro di Documentazione Storica Aermacchi entrerà a far parte della rete culturale della Divisione Aeronautica di Leonardo insieme al museo di Caselle Torinese, al Centro di Documentazione Storica Leonardo Aeronautica di Torino e a quello delle Officine Aeronavali di Venezia.
In Lombardia il sistema museale coordinato da Fondazione Leonardo ETS comprende anche il museo Agusta di Cascina Costa, il museo Breda Meccanica Bresciana e l’archivio storico SIAI Marchetti di Sesto Calende.
L’obiettivo non è soltanto conservare documenti storici, ma renderli accessibili a studiosi, studenti e appassionati attraverso il progetto digitale Leonardo Innovation Archives, la piattaforma online che raccoglie e valorizza gli archivi storici del gruppo.
Il legame con il territorio varesino
L’inaugurazione del Centro rafforza il legame tra Leonardo e il Varesotto, territorio conosciuto come “Provincia con le Ali” per la sua lunga tradizione aeronautica. Proprio a Venegono vengono oggi sviluppati e prodotti gli addestratori M-345 e M-346, considerati tra i sistemi più avanzati al mondo per la formazione dei piloti militari.
Un’eredità industriale che continua a generare innovazione e occupazione qualificata e che, attraverso il nuovo Centro di Documentazione Storica Aermacchi, punta ora anche a custodire e trasmettere la memoria di un settore che ha contribuito in modo decisivo alla crescita del territorio e dell’industria italiana.
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