Lo sguardo della Cina sull’America: Simone Pieranni a Materia per capire il mondo che cambia
Pieranni è uno dei pochi giornalisti italiani che sulla Cina può vantare una conoscenza diretta e profonda. Appuntamento lunedì 11 maggio
C’è un modo per orientarsi nel caos geopolitico di questi mesi, dazi, guerre commerciali, tensioni nello Stretto di Taiwan, un’Europa che cerca il suo posto tra due giganti sempre più distanti, e passa da una domanda apparentemente semplice: come guarda la Cina gli Stati Uniti?
È la domanda al centro di Lo specchio americano, il nuovo libro di Simone Pieranni edito da Mondadori, che il giornalista porterà a Castronno lunedì 11 maggio, alle 21, negli spazi di Materia Spazio Libero, in via Confalonieri 5 (PRENOTA QUI IL TUO POSTO)
Pieranni è uno dei pochi giornalisti italiani che sulla Cina può vantare una conoscenza diretta e profonda: ha vissuto a Pechino dal 2006 al 2014, ha fondato l’agenzia editoriale China Files ed è stato per anni responsabile degli esteri del Manifesto. Oggi a Chora Media cura il podcast Altri Orienti, seguito da decine di migliaia di ascoltatori. Non è uno che scrive di Cina dai giornali. È uno che la Cina la conosce dal di dentro.
Il suo libro non è un saggio sulla politica estera di Xi Jinping né un’analisi della guerra commerciale tra Pechino e Washington. È qualcosa di più sottile e più utile: un viaggio dentro l’immaginario cinese, nel modo in cui la Cina ha guardato l’America per oltre un secolo — con ammirazione, con invidia, con desiderio di imitazione, e poi con una crescente consapevolezza di sé. Dai giovani che a Pechino facevano la fila al KFC come atto di trasgressione, al nazionalismo digitale che oggi guarda Trump con una certa simpatia. Un percorso che attraversa Mao, Deng Xiaoping e Xi Jinping, e che aiuta a capire perché la Cina di oggi non si sente più inferiore a nessuno.
È esattamente questo il punto che rende l’evento di Materia più di una semplice presentazione editoriale. In un momento in cui l’Occidente è disorientato, con gli Stati Uniti che sembrano ripiegarsi su se stessi e l’Europa stretta in mezzo, capire il punto di vista cinese non è un esercizio accademico. È una necessità.
La guerra in Ucraina, la partita sui chip e sull’intelligenza artificiale, le rotte commerciali dell’Indo-Pacifico: tutti questi scenari si leggono in modo diverso se si conosce come Pechino interpreta il declino americano e il proprio ascendente ruolo globale.
L’appuntamento è aperto al pubblico. Per informazioni e prenotazioni: (CLICCA QUI PER PRENOTARE IL TUO PSOTO GRATUITO)
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