Michela Conterno premiata come miglior alleata LGBTQ+: «Nella nostra provincia un caso di discriminazione ogni tre giorni»
Riconoscimento nazionale per la Ceo di LATI, azienda chimica di Vedano Olona: «Un onore e una responsabilità»
Un riconoscimento nazionale per il territorio varesino. Michela Conterno, Ceo di LATI, azienda chimica di Vedano Olona, ha ricevuto il premio come miglior persona alleata della comunità LGBTQ+ nell’ambito della nona edizione del Parks LGBT+ Diversity Index, il principale strumento italiano di misurazione delle politiche di inclusione nelle aziende.
La cerimonia si è tenuta martedì scorso al Teatro Elfo Puccini di Milano, in occasione dell’annuale Business Forum di Parks – Liberi e Uguali, l’associazione che dal 2007 affianca le imprese nel percorso verso ambienti di lavoro più inclusivi.
Conterno ha condiviso la sua gratitudine in un post su LinkedIn, sottolineando come il premio rappresenti per lei prima di tutto una responsabilità: «Essere alleata non significa solo marciare al Pride, ma scegliere ogni giorno di contrastare ogni forma di discriminazione».
Un impegno che assume un peso ancora più concreto alla luce dei dati locali. Nel Varesotto si registra un caso di discriminazione o violenza ogni tre giorni: è il dato più forte emerso dal convegno “Identità discriminate e territorialità”, organizzato a Villa Recalcati in occasione della Giornata internazionale contro omofobia, bifobia e transfobia. Il Centro Arcobaleno – il servizio contro le discriminazioni gestito da Arcigay Varese APS – tra gennaio 2025 e maggio 2026 ha preso in carico 243 persone, gestendo complessivamente 268 contatti sul territorio provinciale.
Un’emergenza silenziosa che attraversa famiglie, scuole e luoghi di lavoro, e che colpisce in misura sproporzionata i più giovani: il 35% degli utenti ha tra i 14 e i 25 anni, mentre un ulteriore 30% rientra nella fascia 26-35 anni – quasi due persone su tre hanno meno di 35 anni. Significativo anche il dato sull’identità di genere: il 37% degli utenti si definisce non binario o non riconducibile alle categorie tradizionali.
I dati completi sono consultabili qui nell’approfondimento di VareseNews.
A ritirare il riconoscimento per suo conto sono stati i team HR e Comunicazione di LATI. Con una nota di ironia e gratitudine, Conterno ha rivelato di essere stata candidata «a mia insaputa» dai propri colleghi: «Un regalo quasi più prezioso del premio stesso».
GLI ALTRI VINCITORI
L’edizione 2026 del Parks LGBT+ Diversity Index ha assegnato premi in diverse categorie:
- Miglior azienda: Baker Hughes
- Miglior avanzamento: Aeonvis e L’Oréal
- Miglior network LGBTQI+: Intesa Sanpaolo e EY
- Miglior progetto di inclusione LGBTQI+: Chiesi Italia
- Miglior role model: Liam Percesepe di Intesa Sanpaolo
- Miglior persona alleata: Michela Conterno di LATI e Irene Sarpato di The HEINEKEN Company
Parks ha voluto sottolineare come il riconoscimento vada esteso a tutte le realtà partecipanti, che «giorno dopo giorno lavorano per essere agenti del cambiamento sociale e per non far sentire nessuna persona esclusa».
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