Mozione sulla palestra esclusa dal Consiglio a Ispra: ISPiRA si rivolge al Prefetto
La minoranza contesta la mancata discussione sull'opera da 2,2 milioni di euro nell'area Ex Camiceria Leva
Il gruppo di minoranza ISPiRA ha presentato una segnalazione formale al prefetto di Varese, Salvatore Rosario Pasquariello, in merito alla gestione dei lavori d’aula nel Comune di Ispra. Al centro della contestazione vi è l’esclusione di una mozione riguardante la realizzazione della nuova palestra polifunzionale dall’ordine del giorno del Consiglio comunale dello scorso 29 aprile.
Secondo quanto esposto dal gruppo di opposizione, il documento era stato regolarmente depositato il 22 aprile con l’obiettivo di impegnare la Giunta sulla trasparenza e sui tempi di attuazione dell’opera prevista nell’area dell’Ex Camiceria Leva. Nonostante la richiesta di inserimento discussa nella Conferenza dei capigruppo del 23 aprile, la sindaca Rosalina Di Spirito avrebbe negato il passaggio in aula. ISPiRA sostiene che tale decisione sia avvenuta «senza addurre alcuna motivazione giuridicamente fondata».
La struttura sportiva in questione ha un valore stimato di 2.200.970,25 euro, finanziato tramite una convenzione urbanistica con Tigros Spa. Sebbene il progetto esecutivo sia stato validato nel maggio 2024, l’area versa attualmente in stato di abbandono. La preoccupazione della minoranza riguarda la scadenza della convenzione, fissata per il 22 febbraio 2028: un termine considerato critico se si sommano i tempi per le gare d’appalto e i circa 365 giorni necessari per i lavori. Oltre al caso specifico della palestra, la segnalazione al Prefetto solleva il tema del diritto d’informazione dei consiglieri. L’opposizione lamenta un’omissione sistematica di risposte a interrogazioni e interpellanze che si protrarrebbe da oltre un anno.
Massimiliano Balestrero, capogruppo di ISPiRA, ha ribadito la posizione della lista: «La cittadinanza di Ispra attende da anni una risposta concreta sulla palestra. Noi continuiamo a fare il nostro lavoro istituzionale, presentando atti e chiedendo risposte. Se queste risposte vengono negate anche solo sul piano procedurale, senza che venga indicato alcun motivo di diritto, siamo tenuti a rivolgerci alle autorità competenti».
Il gruppo d’opposizione ha quindi chiesto al prefetto di intervenire per invitare l’amministrazione al rispetto delle norme statutarie e del Testo unico degli enti locali (Tuel), sollecitando il reintegro della mozione nel prossimo Consiglio utile.
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