Murales, School Cup, tradizioni e innovazione: il futuro del Cairoli spiegato dagli studenti
Puntata speciale della trasmissione radiofonica condotta dal Cairolino Stefano che ha intervistato i rappresentanti di istituto. Una chiacchierata su tanti aspetti classici della vita scolastica ma anche novità importanti
Al Liceo Cairoli di Varese il classico resiste agli stereotipi e il LES continua a crescere. È il ritratto emerso durante la puntata speciale di “Che scuola fai?” su Radio Materia, condotta da Stefano Parasci, ex rappresentante di istituto e primo ospite della trasmissione radiofonica. Ospiti gli attuali rappresentanti d’istituto del liceo varesino: Margherita Tamburini, Pietro D’Antona, Vittoria Petricich e Margherita Caselli.
Tra ironia e riflessioni sul futuro della scuola, gli studenti hanno raccontato il Cairoli di oggi: un liceo storico, spesso considerato «la scuola dei secchioni», ma che secondo i ragazzi è molto più di questo. «Fuori ci vedono sempre con i dizionari in mano – ha spiegato Margherita Tamburini – ma in realtà c’è spazio anche per sport, attività e passioni».
Ampio spazio anche al LES, il liceo economico-sociale nato quattro anni fa e sempre più scelto dagli studenti. Vittoria Petricich lo ha definito «un percorso contemporaneo che aiuta a capire le questioni globali e geopolitiche», sottolineando il valore di un indirizzo che unisce modernità e solide radici culturali.
Non è mancata una riflessione sulla crisi del liceo classico, scelto ormai da una piccola percentuale di studenti a livello nazionale. Per Pietro D’Antona pesa soprattutto lo stereotipo della scuola troppo difficile: «Molti vedono solo la fatica, ma il classico dà metodo e apertura mentale». Un’idea condivisa anche da Margherita Caselli: «I frutti del classico si capiscono soprattutto dopo, quando si esce dalla scuola».
Durante la trasmissione i rappresentanti hanno raccontato anche cosa cambierebbero del liceo: più assemblee e momenti sportivi, lezioni all’aperto, spazi moderni per gli studenti e maggiore collaborazione tra scuole.
Tra i nomi storici del Cairoli è stato ricordato il giornalista e fotografo Riccardo Prina, ex studente del liceo e oggi figura simbolica per molti ragazzi della scuola.
Nel finale sono arrivate anche due novità importanti. La prima riguarda un progetto di murales nel cortile di via Morselli, pensato per rappresentare le “due anime” del liceo, classico e LES. La seconda è la possibile partecipazione del Cairoli alla School Cup, il torneo studentesco di basket tra le scuole della provincia: un debutto che i rappresentanti stanno cercando di organizzare coinvolgendo studenti, tifoseria e corpo di ballo. Una sfida nuova per un liceo che prova a raccontarsi oltre gli stereotipi.
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