“Nei secoli fedele”: Crosio della Valle inaugura un cippo in memoria dei carabinieri caduti
Sabato 16 maggio la cerimonia con le massime autorità civili e militari della provincia. Il sindaco Marco Bortolussi: «La fedeltà alle istituzioni è un dovere di ogni cittadino»
Crosio della Valle ha inaugurato questa mattina, sabato 16 maggio, un cippo in memoria dei caduti dell’Arma dei Carabinieri, nel piazzale antistante il cimitero cittadino
La cerimonia ha riunito le principali autorità civili, militari e religiose della provincia, oltre ai sindaci di dieci comuni del territorio.
Il monumento, firmato dall’artista di Vegonno Giorgio Bernasconi, è un dono sezione di Gazzada Schianno dell’Associazione Nazionale Carabinieri e nei prossimi giorni verrà completato con l’aggiunta dell’illuminazione tricolore.

Nel discorso che ha accompagnato l’inaugurazione, il sindaco di Crosio della Valle Marco Bortolussi ha richiamato il significato del motto dell’Arma. «I carabinieri a cui questo cippo è dedicato hanno dato il significato più autentico al motto dell’Arma», ha detto, «rendendolo non solo una frase storica ma un impegno morale. La promessa mantenuta di una presenza costante dello Stato accanto ai cittadini, anche nei momenti più difficili, a volte fino all’ultimo respiro».
Bortolussi ha poi allargato la riflessione oltre l’Arma: «La fedeltà alle istituzioni e alla libertà è un dovere indelegabile di ogni cittadino», ha detto, sottolineando come il motto “Nei secoli fedele” non appartenga solo a chi indossa una divisa.
Il sindaco ha infine espresso l’auspicio che il luogo non resti un semplice punto di raccoglimento. «Mi piacerebbe che questo spazio diventasse non solo luogo di commemorazione e gratitudine, ma anche strumento di educazione civica e di riflessione», ha concluso Bortolussi. «Il modo migliore per onorare la memoria di coloro che hanno dato la propria vita per il Paese non è soltanto conservarne il ricordo, ma preservare i valori per i quali hanno vissuto e servito».
Molti i cittadini di Crosio presenti alla cerimonia e molte le autorità: il viceprefetto Giacomino, il questore Iodice, il tenente colonnello Giuliani del Comando Provinciale dei Carabinieri, il maresciallo Albanese della stazione di Azzate, il tenente Orazio Luciano della Guardia di Finanza, il presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Gazzada Schianno Cirigliano e la polizia locale. Accanto a loro il Consiglio comunale di Crosio della Valle, i volontari della Protezione Civile e i sacerdoti che hanno officiato il momento religioso.
Alla cerimonia hanno partecipato anche i sindaci di Azzate, Daverio, Gazzada Schianno, Casale Litta, Mornago, Brunello, Galliate Lombardo, Cazzago Brabbia e Inarzo, oltre all’assessore del Comune di Buguggiate, una presenza numerosa e “forte” che lo stesso Bortolussi ha definito segno dell’unità del territorio.
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